10 October 2008

Giuliooooooo!


A qualcuno sta antipatico per via di quella sua aria da professorino saccente che la sa sempre troppo lunga. A me tutti gli "antipatici" - chissà perchè - stanno simpatici. E viceversa molti tra i simpaticoni-piacioni, li reputo indigesti e insopportabili, non fosse altro perchè cercano ad ogni costo la "captatio benevolentiae". Giulio Tremonti è la figura d'uomo migliore che abbia questo governo. Ha profetizzato con largo anticipo il patatrac che stiamo vivendo già nel libro "Il fantasma della povertà" e ancor più ne "La paura e la speranza", di cui mi sono già occupata in mio precedente pezzo qui.

Va in tv e parla di "pazzi illuminati" e "fanatici" quando ancora non sapevamo i nomi della banche che dovevano fallire (Lehman & Brothers, i quali hanno un curriculum storico-economico ben poco limpido già ai tempi delle piantagioni di cotone) né dei manager finanziari corrotti dell'economia americana basata sul debito.
Numerose sono le sue interviste televisive (a Porta a Porta davanti a D'Alema, ad Anno Zero con Bertinotti, in "La storia siamo noi" di Minoli sulla crisi del '29, (quest'ultimo, un documento molto interessante andato in onda a ore antelucane che consiglio di rivedere), dove pareva una Cassandra cospirazionista. Ed invece ha anticipato né più né meno quello che poi sarebbe successo. E una volta accaduto, non se ne è stato davvero con le mani in mano a lagnarsene e a perdere tempo nel far rimarcare un compiaciuto "Io l'avevo detto!", ma da buon "polentone" valtellinese (è nato a Sondrio, ma è di origine cadorina), si è rimboccato le maniche e si è messo subito al lavoro, cercando di darci "Speranza" dopo la " Grande Paura". Un galantuomo che ora di fronte al decreto salva-manager di Alitalia, le ha cantate belle chiare: " Quell'emendamento è fuori dalla logica di questo governo. O va via quell'emendamento o va via il ministro dell'Economia''.

Non pago di ciò, Tonino o' Zappatore da Bisaccia si è messo a berciare in Parlamento - l' ha preso evidentemente per la sua stalla di bifolco - che era tutto merito suo. Ma i ragli dell'asino non giungono al cielo.

Beh, a questo punto, chapeau al superministro dell'Economia che non va alla puntata di ieri di Anno zero a sprecare del suo prezioso tempo nell'arena delle mattanze santoriane: c'è altro di più proficuo da fare di questi tempi, per il nostro Paese. E per finire, una nota di humour tra Bossi e lui, il Giulio, complice Mentana, a Matrix che se le ride sotto i baffi che non ha. Bossi, intervistato sulle affermazioni di Tremonti, pare svegliarsi dal coma profondo in un reparto rianimazione e grida: "Giulioooo!" Ormai è un classico da Web-Blob. Ma questa volta "Giuliooooooo!" , lo dico anch'io. Magari anche con qualche o in più.

15 comments:

Anonymous said...

Già alla sua estromissione scellerata dal precedente Governo Berlusconi, Tremonti meritava un monumento che ora andrebbe generosamente ampliato.
Come già fatto sul blog di Orpheus, visto il momento, penso valga la pena di ricordare che tutti i maggiori banchieri nostrani si sono sempre dichiarati di area PD (in fila alle primarie di Prodi). Che il suddetto PD ha sempre ricambiato di amorosi sensi e che è sempre stato appoggiato da Goldman Sachs e simili nonchè dai giornali di quell'ambiente come l'Economist.
Vedere ora il suddetto PD tra un largo sorriso e l'altro, tra l' ennesima intervista e l'altra, non solo far finta di non conoscere i suddetti soggetti e far finta di dimenticarsene (dopo aver passato 15 anni a sparare a zero su chi la pensava diversamente dal turbomercatismo da loro sostenuto) ma addirittura tentare di attribuire tutta la crisi internazionale che ha quella provenienza al Governo Berlusconi per giovarsene politicamente, è degno dell'Oscare del Voltastomaco e della Manipolazione (non per nulla provengono da una certa scuola).
Scarthorse

Nessie said...

"Turbomercatismo" mi piace Scart. Chi l'ha inventato?
E dire che è "il Giulio" è stato il primo a snidare Fazio (allora governatore di Bankitalia) e i cattobanchieri in odore di cattiva etica bancaria. Per tutta risposta si è ritrovato trombato dall'odioso Fini, che di economia non capisce una benemerita mazza. Scart, i sinistronzi li conosciamo già bene e pure la loro vocazione mercatista e "compradora" del post caduta del Muro.
Ma guardiamo un po' anche i nostri, che certe volte non scherzano. Circola voce che anche tra lui e Draghi, i rapporti non siano idilliaci. Non c'è da stupirsi.

libertyfighter said...

Non è che Tremonti sia cattivo. Anzi.
Il problema è la sua conoscenza economica. Mi spiego. Le cassandre ci sono sempre state. Potrei addirittura dire che Marx aveva previsto questa crisi. Ma Marx aveva ragione? No. Tremonti ha previsto questa crisi come migliaia di altre persone. Ad esempio una tonnellata di studiosi di economia Austriaca. Il problema di Tremonti sta nella conoscenza dell'economia. Tremonti non conosce la teoria del valore da Menger in poi. Tanto è vero che lo ha candidamente ammesso dicendo che siccome non è del campo, non ci spiega cosa sia il "valore" dopo Marx.
Ora, dalla teoria del valore (Menger), scaturisce il significato di Interesse e di Capitale. Da valore interesse e capitale, scaturisce l'impossibilità della gestione centralizzata del mercato, ed il significato della MONETA.
Dal significato della Moneta si arriva alla comprensione dei cicli economici, come quello che stiam vedendo.
Ora, lui tutte queste "cosette" ha candidamente ammesso di non conoscerle, ma dice di aver capito Marx (che queste cose era ben lungi da averle comprese, come del resto Adam Smith e perfino Ricardo). Come si può credere che una persona con queste lacune abbia una buona idea per tirarci fuori dalla crisi, è un mistero.

Anonymous said...

Bè gran parte della sinistra ha una faccia di bronzo insuperabile: è passata in un attimo dall'economia socialista sorvegliata dai carri armati e dal Muro a quella ultraliberista senza scrupoli al punto di riscuotere il maggiore apprezzamento e supporto in quel giro mefitico.
Il Governatore proviene dalla scuola Goldman Sachs & Co. che sembra aver "lievemente" sbagliato ...
P.S. il problema infatti è che TUTTI quelli che dettavano legge provenivano da quelle Scuole e nei 15 anni trascorsi quelli che non appartenevano a quella congrega, cioè a quella che ha prodotto il crollo mondiale ora in atto venivano estromessi e spazzati via.
Mi auguro si inzia a fare qualche riflessione altrimenti ci ritroveremo i piromani riciclati come pompieri e dovremo pure pagarli...
Scarthorse

Lo PseudoSauro said...

Sara' forse che Giulio non sembra nemmeno italiano?

La vecchia accusa che fosse sul panfilo Britannia quando decisero la svendita di mezza Italia gli pesa ancora adesso, ma non tutti sanno che rappresentava solo se' stesso, non avendo incarichi istituzionali. Invece il Draghi era un funzionario del Tesoro... e' lui (con dini) l'uomo della finanza anglosassone in Italia. Considerato che les anglais non gradiscono molto il nuovo clima di nazionalizzazioni che sta girando nell'ex mondo globalizzato (vedere l'Irlanda), ecco spiegato perche' coabitano pericolosamente. Non sono solo i referenti di due istituzioni diverse, ma di due governi diversi. Un Tizio era uso dire "la perfida Albione": era vero allora come lo e' adesso. Ci ritroveremo di nuovo con le pezze al sedere, ma almeno non dovremo comprarcele all'estero.

Tremonti non ha le virtu' taumaturgiche che ora sarebbero necessarie a scongiurare la grande jettatura, ma da affidamento, mentre altrove navigano ancora a vista. Comunque ci sara' da ballare parecchio in primavera. Meglio calare le scialuppe. :-)

P.S.
Finanza anglosassone - Economist etc. = Rotschild, tanto per non restare troppo sul generico. Nel mondo conosciuto, quello che non e' di Rotschild e' di Rockefeller.

Anonymous said...

Cara Nessie,
hai fatto benissimo a parlare di Giulio Tremonti in questo post, perché nonostante lo scenario sia apocalittico in questi giorni a causa dei crolli continui delle Borse ( e molti economisti dichiarano che la crisi attuale è peggiore di quella del '29)sapere che un Ministro delle Finanze sta lavorando seriamente nell'interesse dei cittadini(prova ne è che non sottoscriverà l'emendamento salva manager incapaci e/o corrotti)fa bene al cuore:ci dà quella speranza, poca o molta che sia, che in un futuro non lontano si uscirà dal tunnel...A proposito di apocalisse, rispondo qui brevemente al tuo invito(contenuto nel Post precedente) a non essere apocalittico io stesso:nel mio intervento, arrabbiatissimo, usai volutamente dei toni forti che per me, che non amo fare il melodrammatico,sono inusuali.Volevo controbilanciare in tal modo gli inviti esageratamente angelici del Pontefice e della Chiesa tutta.Inoltre il gossip sulla Caritas, appreso di recente, era troppo fresco perché la mia indignazione fosse contenuta:anche se, come te, so benissimo che di simili episodi di "Mala Caritas" son piene le cronache...
Un saluto da Occidentale

Massimo said...

Nella penuria di leadership che abbiamo in Italia ben vengano i grandi antipatici ! :-)

Nessie said...

Premetto, caro Liberty, che non sono un'esperta in economia e che tuttalpiù rumino un po' di conti domestici (quelli che sanno fare tutti in famiglia, in particolare le donne). Ignoro, perciò, nel dettaglio cosa abbia detto il Menger di cui parli, di cui ho vaghe notizie biografiche.

Tuttavia, se vuoi sapere come la penso a "lume di naso" mi fido di più di un laureato in "diritto tributario" che proviene da una facoltà di giurisprudenza e che è docente di cattedra a Pavia che dell'"economista" Padoa Schioppa.
Per non dire del bocconiano Giuliano Amato.
Leon Battista Alberti e Brunelleschi non si erano laureati in architettura come gli obbrobriosi Fuksas e Portoghesi: e guarda cosa ci hanno lasciato.
Mah, tempo al tempo e vedremo.

Nessie said...

Caro Scart, tra i "piromani riciclati" io vedo in primis il sussiegoso Bersani.

Sauro, è un po' dura di questi tempi trovare chi abbia le virtù taumaturgiche. Nemmeno Padre Pio se fosse nato oggi.
La faccenda di Bilderberg dovresti saperla già: mica invitano un Pinco Palla qualsiasi. E' logico che siano anche degli head hunters. Come ha spiegato perfino il tuo Blondet.
E' probabile che abbiano pure cercato di cooptarselo.

Nessie said...

Occidentale, ho capito benissimo perché sono anch'io nello stesso stato d'animo: gli interventi buonistici mi danno proprio sui nervi: c'è un tempo per la bontà , c'è un tempo per la ribellione ai soprusi.
Poi di questa malacarità me ne parlerai più nel dettaglio.

Sì, Massimo è tempo di "antipatici" necessari, come possono essere gli antibiotici quando c'è in corso un'infezione.

Anonymous said...

Esiste una variante alla legge del Menga: chi comanda fa legge. Qui ci vuole una legge che punisca severamente gli imbroglioni punto e basta. Il resto viene da sé. Tremo' datti da fa' con la legge del menga e lascia sta u valore del menger agli studiosi e pensa a comandare.

Anonymous said...

Nessie ci sono notizie dal G7: i punti stabiliti da Tremonti sono stati accolti. E' giusto tornare all'economia del lavoro e della manifattura.

OT: nella notte è morto Haider. Io francamente alla casualità dell'"incidente" non ci credo. Ciao Luca

Nessie said...

Anonimo, è gradito un nick. Menga o Menger, questa sarà una brutta crisi che atttraverserà anche il nostro paese almeno per un paio d'anni.

Sì Luca, ho sentito. Si parla anche di Nuova Bretton Woods, ma non vorrei che a farla, fossero gli stessi che ci hanno portato a questo collasso. Non si fa a tempo ad avere uno spiraglio di ottimismo, che arriva la notiziaccia che riferisci e che sapevo: quella di Haider, leader controverso ma identitario. Nemmeno io credo alla palla dell'incidente, specie là dove non c'è uno straccio di testimone.

Orpheus said...

Di economia non ne mastico molto nemmeno io, purtroppo la trovo irrimediabilmente noiosa...ma mio marito che é laureato in economia e commercio alla Bocconi, ha sempre ammirato molto Tremonti, per la sua capacità, basilare in economia, di anticipare certi grandi avvenimenti e le conseguenti crisi.
A me Tremonti é sempre stato simpatico, e l'ascolto volentieri perchè spiega i concetti con parole intelligibili e non in politichese.
Mentre la maggior parte dei politici (Rutelli docet) si parla addosso e dopo dieci minuti di chiacchiere insopportabili ci si domanda "E dunque?", "Che cosa ha detto?".
Ascoltando lui, un dunque c'è sempre, le sue risposte sono sempre risposte chiare, i suoi discorsi non sono fuffa infiocchettata ad arte per non dire nulla, riempindosi la bocca di nobili quanto astrusi concetti.
Le sue proposte sono concrete, e non sui generis...
Insomma uno dei politici migliori in assoluto e del governo Berlusconi.
Ciao Mary

Nessie said...

E' vero, Tremonti ha la chiarezza di un bravo prof che riesce ad arrivare a tutti. Perfino a quelli come noi, digiuni di economia. E dà affidamento. Concordo: il miglio ministro di questo governo. E col carico di responsabilità maggiore. Hai visto Mary, che buffo Bossi con quella sparata di "Giulioooo"? :-)