11 July 2008

Foreste e deserti

Pensiero estivo - Dedicato a chi ancora crede nella fòla dell'autocombustione o degli incendi procurati dal solito mentecatto isolato e piromane col complesso di Nerone - quelle stesse panzane che ci propinano in tv ad ogni estate.



"Le foreste precedono i popoli, i deserti li seguono" (Chateaubriand)



19 comments:

Anonymous said...

A dire il vero, almeno al nord, vedo che la gente, specialmente vicino alle case, pianta alberi. Insomma, eccezioni a parte, il nord Italia mi sembra piuttosto verde. Il sud lo conosco poco e quindi non aggiungo niente. Sento parlare di grandi rimboschimenti in Calabria, per esempio. Spero che non siano frottole. Mi piacerebbe vedere di persona.
Ciao. Xavier

Nessie said...

Xavier, mi riferivo soprattutto in particolare a quanto è avvenuto l'estate scorsa col vecchio governo Prodi, sugli incendi dolosi. Sperando che quest'anno non riaccada e che si pattuglino bene le nostre aree boschive del Sud.
A tale proposito ti segnalo quanto ebbe a scrivere Ida Magli sul suo sito:
http://www.italianiliberi.it/Edito07/piromanie020907.html
Ciao.

Paolo said...

i deserti seguono soprattutto i musulmani.
ciao nessie!

Lif said...

Eh, eh... non avevo pensato alla valenza ecologista della frase di Chateaubriand quando la usai anch'io settimane fa. Ma mi rendo conto che le cose sono più legate di quanto appaia: distruzione del territorio naturale e distruzione o indifferenza per le proprie culture sono aspetti della stessa medaglia. Ciao,

Lif

Anonymous said...

Una bella ma triste scena. Da`l`immagine del
Beginning and the end of earth!
Saluti, mytwocents

Nessie said...

Paolo, concordo. Del resto è nel deserto che si sono selezionati e che sopravvivono. Perciò non ci vuole niente per loro a desertificare anche a casa d'altri.

Nessie said...

Lif, se hai seguito il link che ho suggerito anche a Xavier (secondo commento) le due cose sono intimamente legate: il multietnicismo e l'immigrazionismo per espandersi necessita di desertificazioni per poter costruire strutture idonee per loro.Da quando l'uomo ha scoperto il fuoco, questo fa: brucia per farsi largo. Ricordo perfettamente la citazione di Chateaubriand (scrittore romantico e cristiano, della Restaurazione francese) che avevi messo sul tuo blog. E ho pensato di riutilizzarla in modo multifunzionale.

Nessie said...

Mytwocents, sorry for the long waiting owing to the moderation, ma sono fuori al mare per weekend, e un po' lontana dal pc.
Ma voglio essere ottimista: rifaremo come Robin Hood nella foresta di Sherwood e ci riprenderemo ciò che è nostro.
Buona domenica e chiedo venia ai visitatori prossimi venturi se non sarò sollecita nelle risposte.

marshall said...

Queste foto parlano più di mille scritti.

Nessie said...

Due fotogrammi e otto parole della massima di Chateubriand, dicono più di un lungo post sul tema.Ciao!

Anonymous said...

Quello degli incendi, spontanei o meno, innescati da singoli piromani folli o meno, sono un bel problema che conosco da vicino, avendo la mia famiglia proprietà in Sicilia, dove ci si reca ogni anno per le vacanze! Un problema che si aggiunge agli altri, anche più gravi, nazionali. Se interessa qualche personale considerazione su questi ultimi, colgo l'occasione per invitarvi sul mio blog www.tommasopellegrino.blogspot.com.
Se vi andrà di farlo, buona lettura e buoni commenti.
Tommaso Pellegrino-Torino

Mefisto said...

Nessie, liberati dalla schiavitù, no... non intendo dalla internet-dipendenza, il contrario.
Io ho la internet key della Vodafone, flat... hihihi... però è lentina.

Luca said...

Nessie, temo che per l'ennesima volta ci dimostreremo impreparati ad affrontare la cd. emergenza incendi che colpisce il sud Italia ogni estate (si può parlare di emergenza per un evento a cadenza regolare?).
Già stiamo partendo coi primi.

Credo che il problema sia comunque legato al fatto che, bene o male, dopo qualche anno le zone incendiate diventano magicamente edificabili o coltivabili, quindi rimane la possibilità di guadagno. Eliminata questa o posticipata, che ne so, a 99 anni, vedrai che gli incendi diminuiranno drasticamente.

Saluti.
Luca.

Nessie said...

Pellegrino, ho letto, ma non ho il tempo di intervenire, dato che sono in vacanza e mi collego poco.

Credo che sia giusto quel che dici tu, Luca. E cioè che la banda del dolo al sud è una vera a propria associazione per delinquere a scopo cementificazione. Che poi è una moderna forma di desertificazione.

Mefisto, ogni tanto vivere da "scollegati" fa bene allo spirito.Ci mancherebbe solo che mi portassi dietro l'internet key anche in spiaggia come da pubblicità. Saluti a tutti.

Lontana said...

Anche io ho sempre pensato che dietro gli incendi ci fosse del terrorismo. Un modo per seminare il terrore e per distruggere.
E non solo in Italia, anche in California..

Nessie said...

Ciao Lonty, sì sapevo che anche in California parlavano di possibili forme di terrorismo del fuoco. Tutto bene? Salutissimi.

loveportofino said...

Buone vancanze Nessie! Hai messo foto di campi di lavanda stupende. Adoro la lavanda. ;-)

Per gli incendi, non ho mai capito come fanno a "scoppiare" visto che abbiamo un esercito di guardie forestali attentissimo.

3 anni fa, in Toscana a casa di mia nonna dove siamo poco presenti, era luglio...trovandoci lì abbiamo deciso di bruciare le erbacce. Tempo 2 minuti di fumo li avevamo tutti addosso. Vigliavano dal monte. Vietato bruciare, anche se circoscritto. Da quel giorno mi domando: visto che abbiamo una Forestale meglio della CIA... com'è possibile??

p.s. invece, qui in Liguria, le piante le odiano. Gli amministratori pubblici, intendo. Il verde è quasi sempre tutto merito del privato. Casa mia è una foresta, per esempio.

p.p.s. ho visto che sei una lettrice di Paolo di Lautreaumont. E' mio vicino di casa! :-))

Ciao, e ancora Heureux vacances!

Nessie said...

Davvero Love? P di Leautréamont l'ho conosciuto anche personalmentew durante un convegno di blogger a Sestri Levante. Mi fa piacere er il buon vicinato :-)
Liete vacanze anche a te :-)

Vanda said...

Sante parole!