24 April 2008

Fiori nuovi, stasera esco


Risposta a T.S. Eliot. Quest'anno Aprile non è stato il mese più crudele (almeno per me) e i lillà non sono generati dalla "terra morta". Forse avremo il tempo di essere delusi anche da questo governo, ma intanto per ora mi godo l'estinzione di ben 130 parlamentari comunisti, falcemartellati, iridei come le trote d'allevamento, no global, verdi-pecorari. Ma a rendere più felice il mio Aprile (che in Inglese è anche un nome femminile), è il fatto che non vedrò il solito corteo in collegamento tv del solito 25 aprile con la ricarica dei trombati incazzati in cerca di una rivincita piazzaiola, magari sfasciatutto. Né ne sentirò parlare. Parto domani per un breve viaggio verso il profondo Nord europeo. E vi lascio questa poesia su un'isola che ha un nome che mi piace: Innis-free, del poeta irlandese W.B. Yeats (scuola dei "laghisti") . La foto sopra an-ness-a è di Nessie :-). Se i commenti rimarranno un po' in moderazione vi chiedo di scusarmi: li leggerò al mio ritorno.


L'isola del lago di Innisfree


Io voglio alzarmi e andare ora, e andare a Innisfree,
E lì costruirmi una piccola capanna, fatta di canne e d'argilla:
Nove filari di fave vi voglio, e un'arnia con le api da miele,
E vivere solo nella radura ronzante d'api.


E lì avrò un po' di pace, ché la pace stilla lenta,
Stilla dai veli del mattino dove canta il grillo,
Lì la mezzanotte è tutta un luccichìo, e il meriggio un bagliore di
porpora,
E la sera è densa dei voli del fanello.


Io voglio alzarmi e andare ora, ché sempre giorno e notte
Odo l'acqua del lago lambire con i suoni lievi la riva;
Mentre io stando per strada, o su grigi marciapiedi,
Io la sento nella profondità del cuore.


William B. Yeats

10 comments:

Anonymous said...

Buonissima vacanza!

Io mi appresto a partire per la bellissima Assisi,anche se temo che le ore di autostrada saranno superiori a quelle di vacanza, ma tant'e'...

Stella

Nessie said...

Anche a te Stella, e trascorri un buon soggiorno in quel di Assisi. Ciao!

Anonymous said...

Ciao Nessie,
che bella poesia! e che bella foto coi rami di fiori di melo sull'acqua. Abito in Valtellina e vedessi da me in questa stagione con le coltivazioni di meli tutti in fiore.Anch'io mi godo l'anti-25 aprile. Per le stesse ragioni che hai già esposto ;-)
Vittorio

Elly said...

Amo W.B. Yeats e la tua poesia capita proprio... come si suol dire, a fagiolo. Il primo maggio e fino al quattro tornerò nella verde Irlanda.

Baci e buone vacanze :)

Nessie said...

Ma va?! Questa sì è telepatia poetica, Elly. Io adoro Yeats e - come Loch-Nessie - ovviamente i "laghisti" :-). Allora divertiti nella verde Irlanda e metti foto sul template. Io andrò in Baviera per castelli asburgici. Vedo che soffia aria di selvaggio Nord :-)

Vittorio, sono stata in Valtellina e in Trentino nella stagione dei meli in fiore, ed è un vero incanto. Le acque che vedi sono lacustri.Ciao.

Alessandro Giorgiutti said...

"Per festeggiare il ritorno della primavera, che è per loro la stagione sacra dell'anno, gli uomini del Nord accendono grandi fuochi sui monti, cantano, bevono e danzano tutta la notte. Ma la primavera è il morbo insidioso del Nord, corrompe e dissolve la vita che l'inverno ha custodito e protetto gelosamente nella sua prigione di ghiaccio, e reca i suoi doni funesti, l'amore, la gioia di vivere, l'abbandono ai lievi pensieri e ai sentimenti lieti, il piacere dell'ozio, della rissa, del sonno, la febbre dei sensi, le illuse nozze con la natura".

Leggendo il tuo post (l'aprile crudele di Eliot e il viaggio verso il Nord Europa) mi è venuto in mente questo passaggio da Kaputt, di Curzio Malaparte (1944). Qui Malaparte parla della Finlandia durante la Seconda guerra mondiale e... evidentemente aveva letto Thomas Eliot!

(Non ti auguro buon viaggio perché immagino che quando mi leggerai sarai già tornata...)

marshall said...

Nessie,
non ho seguito i "festeggiamenti" per la ricorrenza del 25 aprile, ma, stando alla cronaca di De Feo, pubblicata nel blog di Elly, e da me linkata e commentata, non mi sembra sia stata una giornata "tranquilla". Ma, tantè, i "perdenti" hanno trovato modo e appigli per parlare e sproloquiare di Lega e Cdl.
Così va la vita!
Ciao e buon rientro.

27.4.08

Nessie said...

Grazie Alessandro, per la doverosa citazione di merito. E' evidente che scrittori e poeti si influenzino a vicenda, e che qualche volta, anche loro da comuni mortali, copino pure :-).

Marsh, non mi fare la telecronaca del 25, perché quando vedo che in Germania hanno avuto Hitler e i bombardamenti alleati su buona parte delle loro città rase al suolo, ma guardano sempre avanti per ricostruire (e mostrano di avere città-modello d'Europa in quanto a vivibilità), mentre noi trombati, carichi di monnezza da smaltire, di città sporche, cementificate, inquinate e congestionate dal traffico, ci attacchiamo sempre al cadavere di Mussolini ad ogni 25 aprile, mi viene tristezza. Tra parentesi, non è affatto vero che gli altri paesi europei abbiano più immigrati di noi, come da balle mediatiche. A Monaco di Baviera di sabato, in una città gremita a festa, ho visto tre talebani in tonaca e stracci in testa, in tutta la città. E non penso che sia stato un caso fortuito.

Mefisto said...

Ciao Nessie,
leggo spesso i tuoi commenti sul blog di Guzzanti e così... eccomi qui !
La bellezza della poesia supera la gioia del post-elezioni, o forse ne è il coronamento, la "quiete dopo la tempesta".

Nessie said...

Esatto Mephisto, grazie. Ho già visto il tuo nick per la blogosfera.E non solo da Guzzanti, credo.