20 March 2008

Buona Pasqua con la torta pasqualina


"Questa torta salata deve il suo nome alla tradizione che la vuole obbligatoriamente nel menù del pranzo pasquale. La sua preparazione è lunga e laboriosa ma il risultato merita tanta fatica. Se volete prepararla come si fa in casa mia, procedete nella seguente maniera: Impastate un chilo di farina con due cucchiaini di sale, un bicchiere di olio di oliva e acqua sufficiente ad ottenere un impasto elastico e morbido e, fatto che sia, lasciatelo riposare coperto con una salvietta umida; togliete le foglie esterne a una dozzina di carciofi, tagliate le punte, dividete in due ogni carciofo, privatelo della barba interna e mettetelo a bagno in un recipiente pieno d'acqua in cui avrete spremuto un limone. Fate scaldare un po' d'olio in una casseruola e mettevi a cuocere a fuoco moderato i suddetti carciofi che avrete fatto a fettine di circa due millimetri di spessore. Cotti che siano, lasciateli raffreddare un pochino e aggiungete poi nella medesima casseruola: 4 etti di ricotta, 6 uova, un pochino di aglio e maggiorana tritati, il giusto sale. Rimescolate bene in modo da amalgamare tutti gli ingredienti. Dividete la pasta preparata in 33 pezzettini a cui darete la forma di una pallina rotonda. Ognuna di queste palline la spianerete con le mani e poi, dopo esservi unti con olio i dorsi delle mani, la tirerete in sfoglia sottilissima operando con le mani chiuse a pugno. Con le prime otto o nove sfoglie foderate un tegame rotondo in modo che le sfoglie superino il bordo del tegame di circa tre centimetri tutt'in torno. Riempite ora il tegame con l'impasto di carciofi e fate tutto in circolo delle fossettine e in ognuna di esse ponete un uovo. Procedete poi a tirare le sfoglie ad una ad una e con esse coprite il tegame avendo cura che la sfoglia superi il bordo di circa tre – quattro centimetri. Prima di sovrapporre una nuova sfoglia ungete la sfoglia sottostante per mezzo di una piuma intinta nell'olio. Quando avrete finito con le sfoglie, soffierete all'interno in modo da gonfiarle e, perché l'aria non abbia da uscire, sigillate rigirando la pasta che sopravanza il bordo in modo da formare un cordone di pasta tutto intorno al tegame. Ponete nel forno già caldo e lasciate cuocere a 180 gradi per 80 minuti. La preparerete al Sabato pomeriggio per consumarla alla Domenica a mezzogiorno senza metterla in frigorifero.
Il numero delle sfoglie sta a ricordare gli anni di Gesù e queste 33 sfoglie erano chiamate dalle nostre nonne le 33 bellezze. Se proprio non ve la sentite di assoggettarvi a tanta fatica, potrete ridurre il numero delle sfoglie e potrete stenderle con la macchinetta con la gradazione più sottile tirandole poi ancora un pochino con le mani. Vi prevengo però che il risultato non sarà lo stesso"(ricetta ligure reperita sul web).
Buon appetito e Buona Pasqua agli amici, navigatori e visitatori!














20 comments:

Anonymous said...

Buona idea, Nessie. La passo subito a mia madre perché me ne prepari una. Buona Pasqua anche a te.
Simone

RomaPunto said...

La torta pasqualina la faceva mia nonna ed era irresistibile! Proverò la tua ricetta!:)
Tanti auguri e passa a trovarci, ché stiamo lavorando per la campagna elettorale di Alemanno! ;)

Anonymous said...

Buonissima la torta Pasqualina.Da me per Pasqua c'è innanzitutto la pastiera.Però si prepara pure la buonissima pizza rustica (pasta di pane o sgoflia ripiena con tantissime uova sbattute, mozzarella, ricorra,salame, prosciutto, pepe) il casatiello, il tortano serunto (pasta di pane con salame, formaggio a tocchetti di tutti i tipi, sugna credo)
Buona Pasqua anche a te Nessie:)
Tana

Anonymous said...

Ciao Nessie, grazie per la invitante torta pasqualina; già solo a leggerla si fanno pensieri poco quaresimali ...
Tra le cose che voglio gustarmi c'è il tuo post su Tremonti.
BUONA PASQUA!
Scarthorse

Anonymous said...

In tutta sincerità devo dire che la torta difficilmente la mangerò perché al pranzo pasquale pensano le mie donne che sono cuoche provette. Però gli farò vedere la ricetta e non si sa mai...
Colgo però l'occasione per farti di vero cuore i miei più begli auguri per una Pasqua serena ed in compagnia di coloro che ami.
Xavier
http://xavier.blogspirit.com

Nessie said...

Grazie Romapunto. Brava la nonna!

Tana, conosco la pastiera, la pizza rustica e anche il casatiello. Suppongo allora che tu sia della Campania. Auguri e occhio alla linea:-)

Nessie said...

Grazie Scart, Buona Pasqua anche a te. Poi mettimi pure qualche riflessione sulla lettura del post su Tremonti. Ciao.

Xavier, sei davvero fortunato ad avere donne che provvedano al pranzo pasquale. Specie di questi tempi. Bonnes Paques à toi aussi.

Nessie said...

Simone, ti avverto che è un po' laboriosa. Mia sorella la sa fare bene e io perciò mi affido a lei. Auguri di serena Pasqua anche a te.

Massimo said...

Buona Pasqua anche a te :-)
P.S.: sulla ricetta non mi pronuncio, io assaggio, ma non ... produco :-)

Nessie said...

Fai bene :-) Buona Pasqua!

siro said...

Mia mamma la fa spesso :-)
Buona Pasqua!!

Lontana said...

Cara Nessie,
nella confusione degli ultimi giorni, non ti ho piu' fatto gli auguri, ed ora leggo questa ricetta succulenta...
Ho avuto anche io l'occasione di mangiarla e non di farla, ora che hai messo la ricetta originale, penso che non la faro' perché mi sembra alquanto difficile, con tutti quegli strati.., ma la mangero' aancora piu' volentieri!
Buon Dopo Pasqua! :-)

Nessie said...

Grazie amici. Feste consumate e torta pure. Peccato che il tempo sia stato più "natalizio" che "pasquale". A presto!

marshall said...

Nessie,
questa sera hai goduto di un attimo di celebrità. Sono stato distratto da un richiamo che diceva: vieni a vedere la tua torta Pasqualina! Era Osvaldo Bevilacqua che la stata presentando, assieme ad una graziosa fanciulla, nel suo programma di viaggi in giro per l'Italia, Sereno Variabile (?): si trovava nella piazzetta di Noli, di fronte al mare di ponente.
29.3.08

Nessie said...

WoW, grazie Marsh! sei in Liguria? IO sono rientrata a casa Insubria e le pasqualine (intese come vacanze), le ho consumate. Poi passa al piano superiore dove c'è un nuovo post di cui mi interessa il tuo parere sull'argomento. A presto.

Cittadino perplesso said...

Stavo per dimenticarmi: complimenti per la ricetta "ortodossa" culinariamente parlando!
In Romania si fa pure qualcosa di simile, con la differenza che il ripieno può èssere di carne o di formaggio e, nel periodo specifico, con la zucca gialla (però, in questo caso è dolce). Le sfoglie sono sempre 33 e si gonfia nello stesso modo, indipendentemente dalla grandezza.
Anche la Baclavà tipico dolce arabo di origine, poi turco e quindi, sotto gli Ottomani, passato a tutta l'area balcanica, Romania inclusa, è composta di 33 sfoglie sottilissime. Quelli che comunque la preparano in modo a dir poco sublime, in questo caso, sono i turchi (e anche i kurdi della Turchia) e pure a Belgrado in certi negozietti lindi e puliti (le piastrelle bianche delle pareti e l'abbigliamento del pasticciere li facevano sembrare quasi delle infermerie) come raramente ho visto, si trovava la baclavà come altre specialità dolciarie preparate da manuale. Devo anche aggiungere che il personale era gentile e tollerante anche con chi non masticasse troppo (o per nulla) il serbocroato. Chissà se ci saranno ancora oggi! (scusa la nostalgica digressione)

Nessie said...

Ottima la baclavà Cittadino. L'ho gustata in Grecia. Poi sempre fra i dolci pasquali c'è il bucellato che credo sia toscano e che è fatto a ciambella con un uovo nel mezzo.

Cittadino perplesso said...

Il buccellato (slurrrrrp!) lo si trova in Toscana (con varianti a seconda delle zone) fino allo spezino, ma fa parte anche della tradizione dolciaria sicula, conosciuto come vucciddatu (che poi è la versione sicula del termine italo-toscano). Quel prodotto dolciario di pasta non particolarmente dolce, con uovo sodo dentro (guscio incluso) e ricoperto da glassa bianca, spolverata di "diavolini", in Sicilia viene chiamato "candeliere" e fa parte della tradizione pasquale.
Quindi è difficile dire se il buccellato sia toscano piuttosto che siculo. Probabilmente le due tradizioni culinarie si sono reciprocamente influenzate.

Nessie said...

Cittadino, vedo che nell'imminenza delle elezioni, preferisci parlare di dolci caserecci :-)) Si vede che siamo già tutti arcistufi prima ancora di recarci alle urne. Cmq più sopra trovi le mie riflessioni e quelle altrui, sul voto e sull'uso distorto che potrebbero farne (Post: "Se Berlusconi apre agli immigrati...").

Dopo le ultime scorpacciate pasquali (davvero succulente) sto cercando di mettermi a dieta. Anche perché ora inizia la bella stagione.

Cittadino perplesso said...

Niente paura! infatti avevo proprio intenzione di passare al piano superiore, solo che il richiamo della tradizione è stato imperioso! :-)