13 December 2007

Al Supermercato il giorno dopo lo sciopero dei TIR

Sono stata a fare la spesa al supermercato, e vi ho trovato una situazione desolante. Banchi di frutta e verdura vuoti come questo qui. Con l'eccezione di qualche cespo di scarola riccia afflosciata e accartocciata sulle proprie frasche. Frutta: poca. Niente mandarini, niente clementini, solo poche arance ammaccate e non più fresche. Qualcuno, in preda alla psicosi da provviste belliche, aveva carrelli pieni di latte a lunga conservazione, di zucchero e pasta. Qualcun altro temendo per il proprio Natale, ha già fatto incetta di panettoni e pandori. Chissà a chi doveva distribuirli! Poi c 'era il patito per le cantine che aveva il carrello pieno di bottiglioni e damigianette di vino rosso. E un altro con un carrello stracolmo di confezioni-pacco di acque minerali manco dovesse partire per il Sahara. Si formavano già code alle casse con commesse svogliate e lente come TIR lumaca, bimbi piccoli sui carrelli in mezzo alle merci, che piangevano irritati stropicciandosi gli occhi. Tutto ciò, non faceva presagire niente di buono. Sono scappata via in fretta e furia in preda a una strana inquietudine: non ci sono buone sorprese sotto l'enorme albero di Natale posto nell'atrio del centro commerciale. Ho pensato che non sarà più così remota l'ipotesi di tornare a coltivarci gli orticelli. Per chi li ha,naturalmente. La borsa della spesa e le scorte alimentari sono il principale indicatore del malessere degli italiani. Mi domando con questo sfacelo, come faccia Prodi a resistere e a fregarsene di quel che gli casca addosso. Ho sognato un camion a rimorchio che lo rincorreva all'impazzata per travolgerlo, come nel film Duel di Spielberg. Lui, sudando scappava in bicicletta. Senza scampo. La verità è che riusciamo solo a farci del male tra di noi con le superscorte alimentari all'insegna del me-ne-frego-di-chi-resta-senza niente. E con gli scioperi che sono uno strumento usato e abusato con i quali ci prendono in ostaggio. I prezzi subiranno una micidiale impennata, e noi puntualmente pagheremo, facendoci salassare ancora di più. Frattanto Prodi e il suo governo, mangerà il secondo panettone del secondo Natale.
A scanso di equivoci, capisco benissimo le ragioni dei camionisti che vi invito a leggere qui. E sul caro-gasolio hanno ragione loro. E voi che ne pensate?

34 comments:

gabbianourlante said...

scaffali e banchi vuoti, vero?
non sembrava proprio di essere in quel paese comunista che poi siamo?
un caro saluto

paoletto said...

Concordo Nessie con cio' che scrivi. I soldi per gli amici si trovano sempre, vedi banche e cooperative nuovamente agevolate in finanziaria. Nei tg intanto ci informano che le entrate fiscali continuano a salire alle stelle, pero' poi misteriosamente svaniscono nei vari passaggi tra camera e senato perdendosi tra un emendamento qua, uno la' e un gioco di prestigio lessicale.
Sodomizzati e contenti i militonti gioiscono allo sfacelo generale avendo individuato un nuovo nemico del popolo, naturalmente indivuato grazie al doppio binario del giudizio progressista che porta la degenerazione a questo:(www.ilrestodelcarlino.quotidiano.net/reggio_emilia )

Bobo said...

I motivi della protesta sono in gran parte condivisibili. Purtroppo però l'aumento dei prezzi conseguente, unito alla politica fiscale di visco e padoa, sarà causa di un orrendo Natale in molissime case italiane... :-(
p.s.
un saluto alla compagna di destra-destra! ;-)

Nessie said...

Esatto Gabbiano. Ho dimenticato di aggiungerlo al post: un paese realsocialista in stile POlonia di Jaruleski.

Hanno trattato i camionisti come "nemici di classe", chiamandoli di continuo "padroncini". Corriere in testa con un mascalzonissimo articolo di Rizzo, caro Paoletto. Poi però volevano precettare i "padroncini" (e cioè , espropriarli).
La verità è che a questo punto non mi stupirebbe che nascessero "cooperative di autotrasportatori" nel segno di Bersani e delle coop.

Sì, Bobo, ma il "Nightmare before and after Christmas" è dato dalla presenza di Prodi e da questo governo pauperista e comunista ;-)

Occidentale said...

Cara Nessie,
sarò lapidario stavolta:la verità è che PRODI SE NE DEVE ANDARE:lui e i suoi indegni colleghi di governo( ieri quella specie di barbagianni che è il ministro dei Trasporti, piazzato sulla poltrona del dicastero dai comunisti, e con l'aria di essere capitato lì per caso...non sapeva che dire alle domande del giornalista che lo intervistava).In un anno e mezzo hanno ridotto l'Italia a come era l'Est europeo ai tempi infausti di staliniana memoria, o comunque ci arriveranno se non li ferma qualcuno prima.
Illuminante l'articolo di Ferrara sul "Foglio" on line che si chiede come può un Primo Ministro limitarsi al "fervorino" visto che l'esecutivo, per sua stessa definizione e natura, ha i mezzi per AGIRE e invece preferisce andare in televisione a deprecare e basta!(Mi riferisco ovviamente alla faccenda dei TIR che hanno paralizzato l'Italia e svuotato i supermercati, con effetti deprimenti sulla psiche di milioni di persone...).Buoba serata da Occidentale

Nessie said...

Ecco Occidentale, barbagianni proprio, hai detto bene! :-)
Ma da dove l'hanno tirato fuori quel reperto vetusto da realsocialismo sovietico? Che tristezza! Tutte le repubbliche baltiche si sono liberate dai ferrivecchi e noi li abbiamo al governo...

Orpheus said...

Anch'io penso che i camionisti abbiano ragioni da vendere, e se hanno fatto, quello che hanno fatto é perchè ci sono stati portati dall'ostruzionismo (e incompetenza) di un ministro, in quota Pdci, con il vezzo dell'odio verso i "padroncini" e per giunta di Reggio Calabria.
Sarò anche razzista, ma avendo parenti da quelle parti, li conosco bene, soprattutto quelli che avendo preso una laurea a capicolli, si sentono dei semi-dei.
Detto questo é ovvio che le ricadute di tanta superficialità e incapacità, le pagano i cittadini.
Ma come altro avrebbero potuto smuovere il menefreghismo di questo governo, nei confronti di chi non li vota...essì...perchè gli statali, manco aprono bocca, che si ritrovano fior di aumenti.
Spero solo che questo secondo panettone gli vada di traverso e non ci sia nessuno a fargli la manovra di Heimlich ;-)
Ciao Mary

Elly-Grotesque said...

Ciao Nessie, sinceramente avrei preferito che la protesta continuasse, non saremmo morti di fame. Era necessario il casino anche se sbagliato di per se per i blocchi. Ma niente cambierà con questo governo. Ho un fratello camionista e conosco a memoria le difficoltà del suo lavoro e della ditta in cui è impiegato. E ti dico che ciò che hanno chiesto è ancora molto poco. Visto che comunque non avranno niente. Quella dei camionisti è un'altra categoria odiata da questa sinistra. Tra l'altro, precettare e ritirare le licenze a chi ha scioperato (come fanno TUTTE le categorie daltronde) è assolutamente fuori luogo e fuori discussione, queste sono ditte private e non pubbliche.

Nessie said...

Mary, scusa la mia ignoranza, ma cosa sarebbe la manovra di Heimlich? ;-) I "barbagianni dai capelli bianchi" si chiama per l'appunto Bianchi. E comunque siamo in pochi anche sulla blogosfera di TCQV, a sostenere che i camionisti volendo abbattere tutte quelle tasse addizionali sul carburante (unici in Ue e in tutto il mondo) - tasse che si incamera e si pappa il governo - hanno scioperato anche per noi. La stampa prezzolata come al solito DISINFORMA. I "castaroli" Rizzo e Stella del Corserva, in testa.

Nessie said...

Elly, allora a tuo fratello fagli leggere il pezzo di Blondet che ho messo nel link del post. La verità è che non mi stupirebbe per niente che quelli che essi chiamano "padroncini", venissero come al solito sostituiti con le cooperative di autotrasporto "rosso". Oggi quella mummia ambulante di Napolitano è andato a dire in Usa che l'Italia è imprigionata dai suoi corporativismi e che si oppone alle liberalizzazioni (vedi Taxi). Ovviamente si riferiva alle "cooperativizzazioni", le sue, di cui è socio onorario nell'associazione Italiani/Europei. E che ha la faccia tosta di continuare a chiamare "liberalizzazioni". Ma quali?!

marnie4 said...

Nessie,
Libero, è stato l’unico quotidiano che ha sostenuto i camionisti, con un dettagliato articolo di Oscar Gainnino. Molti giornali non hanno sprecato una parola a favore dei camionisti e alle loro ragioni, totalmente ignorate dal governo e dal ministro Bianchi. Hanno fomentato paure nei cittadini per dare addosso ai camionisti. Non è vero che manca la benzina, così pure i generi alimentari. Tutti gli scaffali sono pieni al supermercato e i banchi dei mercati offrono frutta e verdura in abbondanza, come al solito e con i soliti prezzi. Dov’è tutta questa carestia? Qui da me non s’è vista. Quando c’era Berlusconi al governo, c’erano scioperi giornalieri con tanto di condanna al governo. Vi ricordate la lunga diatriba sull’art 18, per dirne uno? Allora tutti gli scioperi, specialmente nei servizi pubblici, erano solennemente preannunciati, proclamati, sostenuti, accettati condivisi e sbandierati dall’opposizione come trofei, con tanta di condanne continue al governo in carica, e non si accennava minimamente al disagio dei cittadini, che dovevano “comprendere” le ragioni dei lavoratori scioperanti. I camionisti non sono lavoratori anch’essi? La solita ipocrita strategia dei due pesi e due misure.

Nessie said...

Certo che sì,Marnie, che sono dei lavoratori a tutti gli effetti anche loro. E che hanno dimostrato di avere un peso contrattuale, visto che col loro blocco hanno piegato (parzialmente) Prodi e rischiato di mettere in ginocchio il Paese. Come ho già detto, sono d'accordo con quanto scritto da Libero, da Giannino, da Feltri e oggi anche Farina. Ti consiglio di leggere anche il pezzo di Blondet "La casta ci precetta", che ho messo nel link.
E leggendo il mio post avrai capito che quel deserto trovato nei supermercati di cui sono stata testimone, è frutto del panico collettivo. Li ho visti io coi miei occhi i razziatori di megascorte al Supermercato...

marshall said...

Lui non se ne va perchè "non può mica mandare in malora la nazione!".
Condivido le sacrosante rivendicazioni dei camionisti. Mestiere che ha fatto anche un mio cognato. Un lavoro usurante per chi fa viaggi lunghi tutti i giorni, come lui. E che ora, da pochi mesi in pensione, ne sta scontando le conseguenze: gli stanno venendo fuori tutti i malanni.
Comunque, le migliori condizioni cui hanno diritto, avranno un costo che si ripercuoterà sulla filiera dei prezzi: quindi aumento del carovita e dell'inflazione. A meno che - e siamo sempre al punto di partenza - si da inizio veramente a sfoltire parassitivismo e privilegismo.

marniei4 said...

Nessie,
voglio essere cattiva e maligna. Le persone che hanno fatto razzie nei supermercati, possono essere state inviate a comando da chi era interessato a non sostenere gli scioperanti e per rendersi credibili nei presunti interessi dei cittadini consumatori. Al grosso sopermercato dove vado io, c'era tutto come sempre e gli scaffali pure pieni, com sempre. Forse perchè a Torino la gente ha più preoccupazioni per i tragici fatti accaduti recentemente e per quelli quotidiani? Ma è così. Anche nel mercato più lungo della città i banchi erano provvisti di frutta e verdura, come sempre. Tutte quelle preoccupazioni qui non si sono viste. Non so se c'era "carestia" allIPERCOOP, che non vado mai. Comunque, secondo me, è stata montna una campagna contro gli autotrasportatori, con visioni dalle strade, superstrade, austrade e via...andando. Durante quelle riprese mi sono chiesta: ma se c'è ingorgo e blocco stradale come dicono, dappertutto, come fanno i giornalisti con le truppe a giungere sul posto?

Nessie said...

Marsh,è quel che si sta già verificando in queste ore. E cmq in media sono bravi a dirottare l'incazzatura della gente sui cmaionisti invece che su Prodi e la sua banda di delinquenti. Questi cmaionisti stanno lottando per la loro stessa sopravvivenza. Altrimenti bulgari, romeni e neoeuropei che la Nomenklatura di Bruxellas ha lasciato entrare senza uno straccio di obiezione da parte nostra, potrebbero certamente prendere il loro posto.

marnie4 said...

Nessie,
quel lungo manifesto redatto da Maurizio Blondet io lo chiamerei “ODISSEA DELL’ITALIA E DEGLI ITALIANI”- governati da una sinistra casta politica assetata di vendette punitive nei confronti dei suoi cittadini onesti e a favore della gentaglia di ogni stirpe, razza e genere di appartenenza sessual-politico-social-cultural-giudiziaria”.
Non saprei in quale altro modo commentare tutti i misfatti elencati.

Nessie said...

Sì Marnie, credo proprio che sia così: a Torino la gente è stata molto distolta da quanto è accaduto nell'acciaieria ThyssenKrupp.
Non c'è bisogno di fare dietrologia perché purtorppo a queste solfe delle razzie e della mania di fare megascorte da imboscare nei supermercati alimentari, alle spalle degli altri poveri pirla, gli Italiani erano già usi farle durante la crisi energetica del 72/73.
Ieri ho visto pure dei disgraziati ai distributori di benzina, farsi il pieno all'auto eppoi farsi pure riempire altre due taniche di riserva. Roba da mercato nero!
E nel Sud (in particolare nel napoletano) c'è stato anche chi ci ha lucrato sopra (e te pareva!). Chissà poi perché da noi, la spazzatura è stata regolarmente tolta e loro invece si ritrovano seppelliti (come al solito) da montagne di pattume!
E chissà perché in mezzo a tutta questo merdaio, trovano pure il tempo per mandare l'avviso di garanzia a Berlusconi!
A volta sono così arrabbiata che penso che un popolo simile si meriti proprio questi cialtroni pagliacci che ci sgovernano.

Orpheus said...

La manovra di Heimlich é una manovra antisoffocamento, sai quella che si prende l'infortunato sotto le braccia e lo si fa saltare in modo da fargli sputare il boccone.
Quanto al fatto che siamo in pochi... alla disinformazione, c'è d'aggiungere il fatto che, quando si é toccati personalmente, la musica cambia. La protesta dei camionisti ha provocato tanti disagi, non da ultimo rimanere senza benzina. Guai a togliere agli italiani la macchina da sotto i "glutei":-)
Ciao Mary

Nessie said...

Ah, allora anch'io la penso così Mary: che potesse rimanere soffocato da questo secondo panettone e che gli rimanga nella strozza :-)

Marnie il sito EffediEffe che ti ho segnalato me lo sono linkato e lo consulto spesso.

eudora said...

Mi domando con questo sfacelo, come faccia Prodi a resistere e a fregarsene di quel che gli casca addosso
Perchè Prodi e la sua combriccola sono degli esseri senza dignità.

Massimo said...

Come sai io ci vedevo un parallelo con il Cile del 1972-1973 ...
Prodi si è salvato perchè, diversamente dal suo compare Allende, ha allentato i cordoni della borsa.
Peccato, sarà per la prossima volta :-)

Nessie said...

Come sai, invece, io sono stata in controtendenza sul parallelismo con Allende, da te propugnato (ma anche dal Corriere). Per una ragione molto semplice: che i golpisti al governo li abbiamo già. A cominciare da come hanno imbrogliato durante le elezioni. Quindi i poveri camionisti sono completamente senza referenti, se non i loro stessi veicoli. Alla faccia di quanto scrive Rizzo sul Corserva. Ovvio che i golpisti governativi se non volevano vederci inferociti e alla presa del Palazzo, hanno dovuto allargare i cordoni della borsa.

Ciao Eudora e bentornata. Purtroppo credo che quell'essere privo di ogni dignità insieme ai suoi scherani, l'unico modo per scollarcelo dalla poltrona, sia la presa del Palazzo di Inverno "romano". Mai così Romano come da quando c'è lui.

Aldo said...

Orpheus: "[...] gli statali, manco aprono bocca, che si ritrovano fior di aumenti."

Orpheus, sono uno statale e ti garantisco che stai prendendo (nel mio caso, almeno) una solenne cantonata: non ho ancora visto un soldo d'aumento e quando quell'aumento arriverà sarà di circa il 6,5%, dopo quattro anni di fermo retributivo (dunque ben sotto l'inflazione).

Personalmente, in questi giorni, ho espresso più volte la mia comprensione per le ragioni dei camionisti, che spero siano miei alleati (lavoratori) e non "la controparte" (dirigenti). Mi piacerebbe vedere contraccambiato questo mio sentire, ma se come tu fai tutti ragionano per luoghi comuni (statali fancazzisti e pelandroni, ladri di stipendio e bla, bla, bla) temo di dover prendere in considerazione la possibilità d'aver fin'ora mal riposto la mia solidarietà.

Mi raccomando, Orpheus, non dimenticare che chi lavora, lavora, anche se lo fa per lo Stato (la sveglia suona presto la mattina anche per me, e sul lavoro non sono tutte rose e fiori come dai l'impressione di pensare).

Ti esorto anche a non dimenticare che lo Stato, almeno in teoria, siamo tutti noi: non confondere lo Stato con i governi, che sono altra cosa.

Cordialmente.

Anonymous said...

Cosa ne penso?
Ieri al tg l'ineffabile, con un candore che solo lui sa esprimere in tanto sfacelo, ha fatto un'affermazione che non ho capito bene (la riporto a memoria): "si parla di aumenti del 30% dei prezzi in seguito allo sciopero dei TIR: ma è un'affermazione fuori della realtà!!"
Sinceramente non ho capito chi è fuori dalla realtà...

AnnaV

Nessie said...

Aldo, non lo faccio per difendere l'amica Mary di Orpheus che si difende bene da sé, ma io credo che lei volesse parlare soprattutto degli alti funzionari di stato e di quella rete di nomenclatura statalista che serve a creare consenso e clientele al governo in carica. Non certo del piccolo impiegato statale. Conosco bene l'ambiente dei dipendenti pubblici e so anche che spesso la vessazione è duplice: accanto a quelle delle normative vigenti che cambiano ogni due per tre a cui assoggettarsi, c'è anche il rischio di doversi sobbarcare il lavoro di quelli che battono la fiacca,ma che pigliano comunque uno stipendio garantito. Almeno, nella scuola funziona così. Ma sarebbe più esatto dire, disfunziona così.
Anna, ti chiedi chi è fuori dalla realtà? Lui naturalmente. Ma ha la faccia tosta di aberrare. Impassibile. Ciao :-)

Scarthorse said...

I camionisti hanno dimostrato chi conta davvero per il funzionamento del paese (non solo loro ovvimente). E non sono certo gli strapagati frequentatori di convegni, salotti e redazioni di regime. E non lo sono nemmeno i confindustriali da regata e & coop che godono di aiuti di Stato (cioè pagati di tasca nostra) e regole ad personam.
Così come non lo sono gli oligarchi, compresi quelli nomenklatura universitaria che in genere passano il tempo a fare la morale agli altri raccomandadogli di tirare la cinghia. Ecco tutti costoro, ed altri, potrebbero astenersi "dal lavoro" anche per sei anni e non se ne accorgerebbe nessuno anzi ne trarremmo tutti il massimo beneficio.
Detto questo, data anche l'assenza di qualsiasi opposizione, prepariamoci peò ad almeno altri trenta Natali con Prodi o chi per esso (p.e. Veltroni, che tanto non cambia dato che i mandanti sono gli stessi).

nuovopatriota said...

Con tutto il rispetto per i diritti dei camionisti, penso che finisce sempre allo stesso modo: il governo non fa una piega e paga l'italiano medio. Con aumenti spropositati dei prezzi e "legalizzati" come ai tempi dell'avvento dell'euro.

+nuovopatriota+
[fermane uno... ne spunteranno altri cento!]

Nessie said...

Scart, più che al Natale, prepariamoci alla Quaresima (stavo per dire Ramadan, ipotesi non del tutto peregrina). Una cosa è certa, se dice che i prezzi aumentati è roba fuori dal mondo, vuol dire che Mortadella è pure uno scollegato mentale. E degli inetti e incompetenti ne possiamo e dobbiamo fare a meno.
Patriota, leggiti il pezzo di Blondet che ho messo nel link. POi dimmi se sarai ancora della stessa idea. Ciao e buon weekend. Qui ha nevicato, sgoverno ladro :-).

marnie4 said...

Nessie,

come la penso in merito, l’ho già detto e lo sai, ma ti aggiorno sul resto.
Ne giorni in cui i TIR scioperavano, i mercati vendevano frutta e verdura in abbondanza ai medesimi prezzi. Oggi invece li hanno raddoppiati e, in alcuni casi triplicati. Come mai a sciopero finito questo cambiamento dei prezzi? L’ho chiesto ad alcuni venditori e mi hanno risposto tutti allo stesso modo: con un sorrisetto beffardo ed una alzata di spalle, senza alcuna altra giustificazione. Questo, secondo me, significa che si sono avvalsi delle grida che si levavano da ogni parte sul previsto aumento di prezzi, “inevitabili” per lo sciopero dei TIR. I mercanti, con l’alibi a portata di mano, opportunamente si sono adeguati. Questo è l’apporto dato dal governo e dai media che, più che paventare, istigavano all’aumento dei prezzi. Così i cittadini avrebbero “compreso” che avevano ragione loro.

p.s. Non so qui ai supermercati come stanno gli scaffali ora. Negli scaffali del discount non c'è mai sta, prima, durante e dopo gli scioperi, traccia di saccheggio, in nessun genere.

Nessie said...

Sì Marnie, però un'authority o la GdF stessa a controllare che non avvengano abusi e truffe, col cavolo che Prodi ce la manda. E ora tocca all'Alitalia. Poi pare che il 21 dicembre scioperino pure i sindacati del commercio così oltre allo STOP dei trasporti, gli italiani dovranno fare i conti con le saracinesche abbassate. Ho capito: diventerà un lusso anche onorare il Santo Natale...

Aldo said...

Nessie, il santo natale si può onorare indipendentemente dai camion, dagli aerei e dalle saracinesche. Il santo natale non ha nulla a che vedere col commercio e con la mobilità (parola di ateo). La verità è forse che del santo natale interessa ben poco ormai? Ovvero che interessa di più quello commerciale? (domanda retorica)

Nessie said...

Aldo, che ti succede? ti sento insolitamente polemico. Guarda che stai sfondando una porta aperta, su questi temi. Sono così d'accordo che personalmente speravo in uno sciopero ad oltranza dei camionisti per poter riassaporare quattro noci e due mandarini dei Natali modesti di quando avevamo i nonni e gli unici dolciumi erano torroncini e fichi alla mandorla. E dove il massimo del divertimento per noi bambini era andare nei boschi a raccogliere il muschio bel fresco fino ad avere le mani gelate, per allestire il presepe.
Leggi il link di questo blog e troverai pane per i tuoi denti:
http://visionimarziane.blogspot.com/2007_12_01_archive.html

Aldo said...

Nessie, ovviamente la mia polemica non era indirizzata a te né ad alcuno in particolare, quanto piuttosto al malcostume del natale così come lo si intende oggi: il natale è diventato un fenomeno tanto invasivo e pervasivo da risultare addirittura molesto: non ne posso più di luci, lustrini ed acquisti compulsivi!

Mi sono sfogato qui perché questo blog mi dà l'idea di un posto ospitale nel quale ci si può esprimere senza peli sulla lingua e senza eccessivi timori d'esser fraintesi ed attaccati per una parola di troppo.

Se ritieni, non pubblicare queste righe che non credo possano essere di interesse pubblico. Ciao.

Nessie said...

Hai fatto bene Aldo. E perché mai anche le nostre impressioni personali non dovrebbero risultare di pubblica utilità?
Volevo dirti però che una mia amica è stata a Il Cairo sotto Natale, dove non c'erano luci e la città era buia pesta. I poveri cristiani copti erano costretti alle catacombe, per non urtare i mussulmani. E tornando a casa ha confessato di essersi sentita immensamente felice di vedere strade, negozi e città tutte illuminate e allestite al Natale. Come vedi, alla fine si rimpiange ciò che in altre circostanze si recrimina :-)