22 September 2007

Attacchi marziani

It's not unusual to be loved by anyone/ It's not unusual to have fun with anyone... Alcuni mostriciattoli con la testa simile ai cocomeri asinini si agitano al ritmo della canzone di Tom Jones sul palcoscenico. Lui si volta e... vede qualcosa di very unusual: i marziani. Smette di cantare e se la dà a gambe levate abbandonando la scena. Questi alieni sono piccoli, brutti, pestiferi...addirittura feroci e spietati e sbarcano a migliaia sulla Terra da inquietanti dischi volanti. L'imbelle presidente americano non è capace di affrontarli. Al suo seguito ci sono alcuni generali ringhiosi, tutti chiacchiere e distintivo della serie "Wanted, dead or alive" che però non riescono nei loro intenti. Un po' come i militari del Pentagono con Bin Laden. Un antropologo fasullo predica l'accoglienza nei confronti di "nuove forme di vita superiori alle nostre". Verrà decapitato da queste creature nient'affatto mansuete insieme ad una giornalista aspirante sex-symbol. Si lancia una colomba per favorire "il dialogo", mentre una donna dall'aria ispirata pratica yoga e fa discorsi new age intrisi di serendipity e amore universale. Tutto inutile: la colomba viene incenerita all'istante dai feroci mostriciattoli. La first lady del presidente morirà trafitta dal lampadario sontuoso della Casa Bianca. Gli extraterrestri puniscono crudelmente ad uno ad uno un'umanità in preda all'idiozia collettiva e alla dabbenaggine. Il pericolo viene infatti sottovalutato, a causa dei vari wishful thinking sul tipo di :
- l'incontro è possibile e doveroso; noi siamo un paese democratico aperto alla diversità, al dialogo e via di seguito con orge di carinerie sciropposamente buoniste e politicamente corrette.

Tra i superstiti ed eroi di una catastrofe tragicomica, c'è un ex pugile nero di nome Byron ridotto a girare in costume da faraone egiziano per i casinò di Las Vegas, un ragazzino e la sua vecchia nonna rimbambita all'ospizio grande fan di Slim Whitman - un cantante old fashion interprete di una micidiale musica country-hawaina con ukulele dai suoni glissé. Come sterminare i marziani che stanno compiendo massacri e stragi degli abitanti della Terra? Nemmeno le armi più sofisticate servono alla bisogna. E quando tutto sembra davvero irrimediabilmente perduto la musica di Slim Whitman suonata dalla nonna "rimba" nella casa di riposo, si rivela essere un'insperata prodigiosa arma acustica letale: alle mostruose creature va in pappa il cervello! Finale a sorpresa di un rutilante film fantahorror di Tim Burton, regista appena premiato alla 64esima Mostra del Cinema di Venezia col Leone d'oro alla carriera. Perchè parlo di "Mars attacks", film uscito nel 1996 e reperibile in dvd ?

Perché in questa fiaba nera c'era già in nuce sotto forma grottesca, la tragedia (o meglio le tragedie) dall'11 settembre 2001 fino ai nostri giorni. Bastava trasferire i marziani ispirati alle figurine dei bubble gum degli anni 50, agli attuali alieni che invadono l'Occidente cercando di sottometterlo. Il messaggio scaturito inconsapevolmente dal divertente film è chiaro: i codici etnico-linguistici di comunicazione tra terrestri ed extraterrestri non funzionano perché incompatibili, e le buone intenzioni dei primi, non serviranno a salvare la loro pelle né il loro paese. Sullo sfondo di un'America ridotta ad un Libano colabrodo, l'inno "Star spangled banner" viene sgangheratamente suonato in finale da alcuni musicanti mutilati di guerra, mentre la nonna, il nipote e Byron, il negrone buono che pigliava a cazzotti i marziani spappolandogli il cranio, vengono insigniti del purple heart per aver salvato la nazione.
Morale della favola: gli alieni invadono l'Occidente e non si tratta certo di un'invasione pacifica.
Quanto a noi, siamo in attesa che una nonna candidamente giuliva e picchiatella ci trovi per caso un antidoto per tenerceli alla larga. A volte le scoperte si fanno per caso...

L'antidoto...

20 comments:

Anonymous said...

Beppe Fontana, dove sei??
:-)) Hugs Mytwocents

Nessie said...

Well, I'm so sad about this big phenomenon that it's better for us to turn it into a comic comedy.Hugs Mytwocents :-)

Lo PseudoSauro said...

Geniale, quando il "generale" Rod Steiger esce dalla sala ovale bestemmiando "liberal, democrats", mentre tutti gli altri si occupano del guardaroba da indossare al rendez vous con i marziani... geniale la voce fuori campo che dice "non scappate, siamo vostri amici", mentre i marziani sterminano la popolazione... insomma, l'idiozia della nostra ideologia ottimista e' tale e quale al film, fino dopo che i marziani hanno sterminati esercito e senato, la tendenza e' ancora quella di fidarsi di loro. Come nella realta'. :-)

Nessie said...

Già. Come nella realtà. Dopo gli attacchi alla metropolitana di Londra Tony Blair chiamò a collaborare col governo, uno di loro: Tariq Ramadan. E per non subire attacchi Amato si coltiva in seno quei rettili dell'Ucoii. Vedrai che tra breve inventeranno la panzana dell'islam "made in Italy" coi corsi di Italiano, storia geografia e psicologia per imam pagati con le nostre tasse. E le moschee ripulite col Mastrolindo "come case di vetro". Il tutto pagato coi nostri oneri: che nefandezza!

Massimo said...

Beh, allora speriamo che anche la saggezza delle barzellette possa trovare un fondamento nella realtà futura.
Ad esempio quella in cui un Saddam in procinto di essere giustiziato chiede a Bush perchè in Star Trek ci sono protagonisti giapponesi, russi, italiani, zulu, ma nessun arabo.
Con Bush che risponde: perchè è ambientato nel futuro ... :-D

Anonymous said...

Massimo, non lo sa Bush che sara` tutto il contrario! Loro a far figli ed a combatterci e noi(voi)ad astenerci ed a cantar la cicirignola.
Un saluto mytwocents

Orpheus said...

Geniale Tim. Uno dei miei registi favoriti.
Purtroppo in America c'è la stessa corrente cieca e autolesionistica che affligge l'Europa e l'Italia. Hai sentito che Ahmadinejad parlerà alla prestigiosa Columbia University? Un teocrate, illiberale, sanguinario, dittatore arringa centinaia di ragazzi... Per dir loro cosa?
Che Israele non ha diritto di esistere, che l'America é il grande Diavolo e che le donne sono esseri inferiori?
Ma quanto idiota é il rettore di quella università? Idiota, masochista e traditore. Meriterebbe di assaggiare in prima persona i metodi del satrapo di Teheran.
E quell'altro pirla politically correct di Oliver Stone farà un film su Ahmadinejad, il quale prima aveva rifiutato e poi ha dato il benestare. Quale occasione più ghiotta per essere glorificato in grande stile?
Di certo quel pirla universale di Stone non farà vedere le carceri iraniane, le esecuzioni giornaliere di giovani e donne...no farà l'ennesima porcheria antisraeliana e antioccidentale, perchè l'Occidente per sti' stronzi é il male, il terrorismo islamico é solo una reazione dei poveri musulmani vessati da noi cattivoni.
E l'uscita di Amato, l'hai letta? Francamente non so più a che santo votarmi.
Assolutamente non possiamo permettere che l'Amato-Ferrero passi, ne va del futuro nostro e dei nostri figli.
Ciao mary

Nessie said...

Massimo vedo che sei un cultore di barzellette di fantascienza :-)
Mytwocents, che danza è la cicirignola? :-D

Mary, geniale sì. Ho quasi tutti i suoi film in dvd. Mi manca "Nightamare before Christmas".
Sì, ho sentito di quel supercoglione di rettore della Columbia University cge accoglierà il pecoraio teocrate di Teheran.
A quanto pare siamo tutti così drogati di "libertà" che subiamo la fascinazione per la brutalità, delle dittature e dell'oscurantismo.Questo si chiama MASOCHISMO!

Lontana said...

Spero anch'io che qualche cosa miracolosa avvenga e ci liberi da quest'incubo..
Ho appena visto un reportage sull'Iran dove si parla della scuola dei martiri, diretta da una donna ( si fa per dire) che aveva partecipato all'occupazione dell'ambasciata americana negli anni di Carter.
Non ti dico che roba spaventosa e che odio profondo instillato giorno per giorno..
Ciao Nessie! :-)

Occidentale said...

La gara a chi è più scemo di tutti va avanti...Per ora è piazzatissimo il sindaco di Oggiono(Lecco) che ha concesso il comune per il Ramadan...
Saluti da Occidentale sempre più sfiduciato!

Nessie said...

LOntana e Occidentale: è vero che la gara è chi è tra che si mostra più coglione (il rettore del Columbia University che invita il pecoraio di Teheran, il sindaco di sinistra di Oggiono di Lecco che concede l'aula consiliare per il loro ramadan e quelli si mettono con le terga per aria in comune non prima di aver rimosso il ritratto del presidente della Repubblica, il gonfalone municipale e ovviamente il crocifisso).
Ma io non dispero, prima o poi in un finale ottimista. Forse perchè sono una cinefila e mi piacciono gli happy ending.
Comunque, wake up!

Anonymous said...

'U Misi e Natali, nella tradizione popolare del cosentino
In attesa
L'attesa comprendeva un altro aspetto importante: la cura della persona. In occasione d'ogni festa "particolare", un tempo, si rinnovava, anche l'abbigliamento: l'abito (mutànna - Da "mutàri"= cambiarsi d'abito), gli accessori, le scarpe. Gli artigiani, in quei giorni, s'affannavano per poter finire e consegnare i manufatti che si sarebbero dovuti indossare al mattino del 25 dicembre, quando, sciamando in piazza, adulti e giovani potevano ammirare ed essere ammirati. Alcuni versi ricordano il calzolaio, generalmente senza lavoro per buona parte dell'anno. Il suo affannoso battere sulle suole notte e giorno, in occasione del Natale, fa arguire che, per l'occasione, incasserà tanto da divenire ricco:

'U scarpàru: ticchi! ticchi!
Sempri pòvaru e mai riccu.
Veni la sira de Natali:
si fa riccu lu scarparu (1)!

Ma era proprio vero che il calzolaio divenisse ricco? C'è qualcuno che, ad ogni buon conto, sottolinea la temporaneità della sua ricchezza, ed aggiunge:

Pu 'finiscinu li lesti
e si ni va a dinara 'mprìestu (2) !

A Castrovillari si recita:

'U scarparu: ticchi! ticchi!
Sempre povere e mai ricch.
Quannu vene Natale
s'arricchisce lu scarpare.
Finisce la 'mpigna e la sola
e va cantannu la cicirignola (3).

Tutti gli artigiani, in effetti, dovevano aspettare l'approssimarsi delle feste per poter lavorare a pieno ritmo.
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(1) Il calzolaio: ticchi! ticchi! / Sempre povero e mai ricco. / Viene la sera di Natale: / diventa ricco il calzolaio!
(2) Poi, finiscono le feste / e va a chiedere danaro in prestito.
(3) Il calzolaio: ticchi! ticchi! / Sempre povero e mai ricco. / Quando viene Natale / s'arricchisce il calzolaio. / Finisce la pelle e la suola / e va cantando la cicirignola.

Ciao mytwocents

Nessie said...

Bene, adesso sappiamo tutti che la cicirignola corrisponde più o meno al cincischiare e al farsi delle menate, mentre questi ci combattono con determinazione. Grazie mytwo :-)

Lo PseudoSauro said...

Bella la cicirignola... tanto per rimanere in tema, vado in centro e' vedo la locandina del giornale locale (che non compro mai), che titola: "spunta una moschea nei vicoli". Cosi', dato che i funghi quest'anno non si vedono, deve pure spuntare qualcosa.

Nessie said...

Sauro, siamo nella "no man's land" e le moschee possono spuntare perfino nei carugi genovesi come funghi. Pensa che ce n'è una a Foggia che serve come rifugio dei clandestini sans papiers. Questo sì che è proselitismo.

marnie4 said...

Il regista del film scherza col fuoco e col fuoco non c’è vecchia rimbambita che possa salvare la situazione. A quanto pare, c’è sempre più troppa gente che non guarda in faccia la realtà e sta con la testa tra le nuvole a scrutare dischi con i marziani. Se vogliono islamizzarsi, perché non decidono di emigrare nei paesi arabi e smetterla d’immaginarseli cari amici in occidente? Alla partenza, potremmo regalar loro il cd della cicirignola? caso mai dovesse servire!

Pippo said...

Di surrogati della befana ne abbiamo: dobbiamo darci da fare per scegliere la musica adatta.

Nessie said...

@ Pippo - Non capisco che c'entri la Befana. In ogni caso la musica c'è già. Clicca più sotto.

Marnie è un modo per cazzeggiare su un tema serio e perfino drammatico. Figurati se mi aspetto che una vecchia rimba con una musica hawaiiana atroce (clicca più sotto e l'ascolterai) possa salvarci dai guai. E' invece vero la dhimmitudine di cui parli, a proposito di Occidente.Purtroppo i gonzi fanno la felicità e la fortuna dei protervi, dei despoti e degli arroganti. L'esempio del sindaco di Oggiono di Lecco, descritto qui sopra in risposta a Occidentale e a Lontana, è solo un caso. E non sarà l'ultimo. Ciao!

Lo PseudoSauro said...

Aggiornamento: le moschee in Italia sono oltre 745 e sono frequentate stabilmente (si fa per dire) da circa 1000 persone... quasi un musulmano per moschea. Vedete un po' che necessita' impellente, ma continuano a "spuntare". Quella grossa cacata che e' questo governo ne dovra' rispondere ai cittadini e quello prossimo non s'azzardi a fare "islam italiani" o altre schifezze del genere.

Anonymous said...

Avete letto la lettera del giorno sul Corriere di oggi 9/28 a Sergio Romano?? Anche negli Stati Uniti molte Chiese, Synagogue e Moschee sono meschine costruzioni che vanno bene per i religiosi.Non vanno bene in Italia pero`,cattivi che non siete altro!!!
mytwocents