14 February 2007

BR, quella stella a 5 punte e quel piombo duro a morire

Formidabili quegli anni?! No grazie! Certo, erano tutti più giovani, idealisti, bohémiens, barbuti e un po' smandrappati. Ma non è una buona ragione per glorificare e canonizzare su libri e libelli un periodo che arrecò disgrazie, lutti, tragedie al nostro Paese. Mi riferisco ai pamphlettini nostalgici di Capanna e di Lucia Annunziata dal '68 in poi. Un periodo che dimostra di non passare mai.
Quest' ultima retata di 15 esponenti effettuata dalla Digos di quelle che vengono chiamate nuove Brigate Rosse identificate e localizzate in Lombardia e che fa riemergere l'ombra funesta di quegli anni di piombo così duri a morire, ci fa capire alcune cose sui cattivi maestri in seno alla sinistra stessa.
Su come la rivoluzione divori i suoi stessi artefici nonché su un'altra verità incontrovertible: chi cavalca la tigre della lotta e dell'odio di classe, degli antagonismi politici violenti, poi non può più deciderne la direzione. Ora la sinistra è al governo. Ma stolto è colui (comunque voti, a destra o a sinistra) che pensa ci sia pace, armonia, prosperità e tregua sociale. Per cominciare, crescerà sempre più la fronda degli antagonismi in seno a sé stessa, un po' come le guerre all'interno dei clan rivali di camorra e di mafia. La retata di coloro i quali voleveno attentare alla vita del giuslavorista Pietro Ichino, editorialista del Corriere già da tempo nel mirino delle BR, (tant'è vero che gli fu, da tempo, data una scorta) ; di Silvio Berlusconi al quale è stato pure dedicato un libro provocatorio che preconizza la sua uccisione (chissà le bottiglie che stapperebbe la sinistra tutta, nel caso di una simile eventualità); di Vittorio Feltri e del suo quotidiano Libero, minacciato di venir bombardato anche se nel palazzo ci fosse qualche custode (tanto chissenefrega di qualche custode - dissero i BR intercettati al telefono!), ci riporta indietro di anni. O forse più semplicemente, ci apre gli occhi sulla verità di un passato che non passa, a causa di personaggi che fungono da macabre vestali, custodi dell'odio di classe, della lotta armata vista come unico metodo per risolvere le contraddizioni della società ("l'attacco al cuore dello stato"). Tra questi arresti, sette esponenti della CGIL. Non è una novità: la FIOM, corrente rossa cigiellina dei metalmeccanici, ha sempre ospitato personaggi estremisti che spesso ricattano gli altri operai con vere e proprie intimidazioni di stampo mafioso all'interno della fabbrica. Chi non ricorda il sindacalista Guido Rossa assassinato da "nuclei interni" (si chiamavano così) delle BR, reo di aver "denunciato" la loro presenza sul posto di lavoro?
Nel mirino brigatista, oltre a industriali, magistrati, procuratori, giornalisti, giuristi, docenti universitari, uomini di Stato dei quali sarebbe lungo compilare la lista dei caduti, ci sono stati pure personaggi di mediazione economica e contrattuale di area "liberal" o social-riformista (Ezio Tarantelli, Roberto Ruffilli, Massimo D'Antona e Marco Biagi). Spesso il giurista del lavoro (o giuslavorista) è per loro un dead man walking accusato di essere "traditore", "venduto" e "servo del padrone" (termini obsoleti che credevamo morti e sepolti, pronunciati di recente contro il povero Ichino).
Ma veniamo alle responsabilità politiche della sinistra istituzionale e in particolare del PCI-PDS-DS in materia di gruppi armati terroristi. Innazitutto, la teoria dei "compagni che sbagliano" che ha sempre nei fatti cercato di giustificare "questi bravi ragazzi". Poi una certa sottovalutazione del terrorismo rosso, sempre eternamente preoccupati, da parte loro, di denunciare il solito "ritorno delle camicie nere" , depistando l'opinione pubblica sulle relative trame "eversive" e complotti di estrema destra. E poiché, la preoccupazione principale era quella di conferire un salvacondotto al "movimento comunista" nonché alla bontà del marxismo, ecco spuntare un daltonismo al proprio interno: le BR non sarebbero state "rosse", ma neri tinti di rosso. O meglio ancora "sedicenti". Sedicenti un corno!
Con quel sedicenti ecco dunque il tentativo di definirli "comuni delinquenti" e non già rei di avere, al proprio interno, un progetto politico-ideologico eversivo e violento ben preciso, atto a scardinare lo Stato. Poi ci fu una ripresa di queste anche negli anni '90 (dopo che eminenti uomini di Stato andavano in tv a vantarsi di aver sgominato per sempre le bande affiliate al terrorismo brigatista). E allora, ecco pronta la teoria delle "schegge impazzite". Le nuove BR (sia quelle che assassinarono D'Antona e Biagi, sia i 15 della retata di questi giorni) non sono schegge impazzite, ma figlie e nipoti delle vecchie, con una linea rossa di continuità coi predecessori. E si annidano , proprio come le vecchie, sia all'interno che al di fuori dalle istituzioni (perfino nelle commissioni parlamentari del lavoro - come ha testimoniato Tiziano Treu, a proposito dell'assassinio Biagi); dentro e fuori dai Sindacati. Si cibano degli stessi antagonismi politici legati alla dottrina della lotta armata, dello stesso odio di classe, dello stesso disprezzo per la sacralità e l'unicità della vita umana e dei diritti più inalienabili della persona. Quando verranno a dircelo, chiaro e tondo, i diessini? Quando toccherà a qualcuno di loro? Tra 50 e 60 anni? Come per le foibe? Come per i fatti di Ungheria?
E quando verrà scritta una rigorosa storia o storiografia, in grado di scandagliare in profondità un fenomeno che ci ha procurato centinaia di morti, ci saranno i soliti censori di par loro, che ne impediranno la pubblicazione o si metteranno a fare del facile sarcasmo? O verranno a fare le pulci metodologiche al riguardo? E come reagiranno quando lo storico (professionista o dilettante che sia) risalirà alle responsabiltà oggettive e soggettive dei cattivi maestri all'interno dell'album di famiglia della sinistra istituzionale? Finora la libellistica che circola sul tema è stata scritta dai brigatisti stessi. Quelli pentiti. E' un po' poco...
Intanto quel passato che dovrebbe transitare non passa, ma ritorna a noi ciclicamente con la minacciosa stella rossa asimmetrica a 5 punte e quel piombo duro a morire. Con i suoi martiri innocenti freddati sul selciato di un'Italia crudele, distratta, superficiale e smemorata. Tanti, troppi!

31 comments:

Lo PseudoSauro said...

Tanto di cappello... questi sono rivoluzionari nell'accezione marxista del termine. Quelli che stanno al governo li sono, perlomeno, al 60%... che se ne deve dedurre? Dimenticavo i fascisti che in questi casi servono sempre. :-)

gabbianourlante said...

la cosa penosa è che questi che si ritrovano i brigatini novelli nelle loro file, fanno gli gnorri e CHIEDONO di tenere in alto la guardia! fanno gli stupiti, vogliono le RIFLESSIONI .... ipocriti e buffoni

Nessie said...

Questo blog non accetta altro che discussioni civili, per cui, interventi livorosi come quello che è stato testé eliminato saranno ritenuti inaccettabili. Denuncio un forumista anonimo a nome Andrea (usa sempre il punto e minuscolo) che è già passato a fare "visita" dagli amici Siro, Monica, Bisquì, Monsoreau e LOntana con insulti, male parole, eruzioni violente di rancore livoroso e che pertanto non sarà MAI più pubblicato. Se insisterà con le molestie e gl insulti su questo sito, mi riservo di denunciarlo alla Polposta.

Nessie said...

Sauro, al governo ci solo i loro supporter. Non so se hai letto le immediate dichiarazioni di Caruso e di Cento sul Corriere di ieri 13 febbraio. E' subito scattato il "soccorso rosso".
Gabbiano: sì, ipocriti e pagliacci. Cosa credono? Che noi ci beviamo il loro continuo "smarcarsi" e "dissociarsi"? facciano a meno di invalidare certe candidature a parlamentari come Caruso, Farina & Co, se vogliono farci credere alla loro "neutralità".

Pesi Media said...

Qualche burlone in giro nei blog si sta divertendo a scrivere che Casarini & Co. sono pagati da Berlusconi per creare disordini alla manifestazione presso base di Vicenza. Questa volta infatti gli estintori saranno sponsorizzati da Banca Mediolanum.

Massimo said...

"Andrea" è uno spasso ... prova ad immaginarlo rosso e con le vene del collo che gli pulsano a causa dalla pressione che gli sale mentre legge quel che scriviamo ... avrò una sorpresina per lui e quelli come lui ... :-D

Sul tema ... ho scritto anch'io oggi e come, nel tuo post, ho puntato l'attenzione non su quei 4 disperati da bassa manovalanza del crimine politico, ma sui loro cattivi maestri e sulle, sempre tardive, resipiscenze, cin un'autocritica che però non li immunizza dal rifare nuovamente gli stessi errori.

Nessie said...

Pesi medi: non sanno più che panzane inventarsi... Rossi sì , ma per vergogna! E noi Italiani incapaci di sollevarci di fronte a simili tragedie di stato. Perché il terrorismo di Lotta e di Governo è una tragedia di Stato.
Massimo, poi vengo a leggerti. :-)
Certo che je rode a quelli... Le verità, secono lorsignori, andavano tenute "infoibate" per altri 50 anni, magari. Ora, con la storia dei 7 sindacalisti cgiellini, non possono più far finta di non sapere, quello che si trascina da anni. Da decenni...

Occidentale said...

Buongiorno Nessie,
a causa della follia anacronistica delle risorte Brigate Rosse (ma erano morte davvero?) si torna a parlare di argomenti squallidi e criminali che sono soltanto nostrani.Leggo la dichiarazione della segretaria della Cgil, che ha espulso immediatamente uno di questi signori - che si è prontamente dichiarato prigioniero politico o qualcosa di altrettanto assurdo - "il terrorismo non è nel nostro dna".E se non è nel loro dna, nel dna di chi andremo a cercarlo? Delle suore di clausura? Dei frati trappisti?
La verità è che a sinistra-come nell'ambito della Chiesa, da loro tanto detestata- si riconoscono i propri errori con esagerato ritardo.I pessimi maestri dell'ideologia brigatista o "lottacontinuista" saranno considerati tali chissà quando;dovranno passare decenni.La mia unica speranza-forse vana- è che di gaffe in gaffe questi comunisti tardivi vengano spediti a casa:solo così potranno essere di qualche utilità allo Stato.Buona giornata a tutti

Elly said...

Un paio di dichiarazioni fatte da esponenti di sinistra:

«Sono solidale - ha detto Franchi, che si candida con una lista comunista - con chi lotta per un mondo migliore. E questi compagni lottano per un mondo migliore dove non ci siano né sfruttati né sfruttatori».

Oliviero Diliberto: «E' indispensabile andare in tv anche se personalmente non ho una particolare predilezione ad apparire, per fare vedere che siamo diversi. Io sono diverso da Berlusconi, bisogna far vedere che ci fa schifo».«perché plasticamente bisogna far vedere che Berlusconi ci fa schifo»...

Al tuo post e a queste dichiarazioni intellettualistiche, non c'è molto altro da aggiungere.

textman said...

Condivido tutto. La mia domanda è: perchè ci aspettiamo che i comunisti ci aiutino a sconfiggere il terrorismo comunista? Scusami per il linguaggio, ma ho superato da qualche anno l'ipocrisia terminologica, e ho scoperto che terrosrismo di "sinistra" è tecnicamente corretto, ma politicamente strumentale. mentre invece l'espressione terrorismo comunista è tecnicamente e polticamente corretta. Dunque perchè, ripeto, ci facciamo cogliere da delusione quando i comunista non alzano un dito per sconfiggere il loro terrorismo? In fondo non ha senso.

Nessie said...

Buongiorno Occidentale,
speranza vana la tua. Poiché i cattivi maestri hanno già sparso cattivi semi e hanno già allevato malepiante. Giovani, certo, ma pur sempre piante.Tra quei 7 scovati nella CGIL ce ne sono di molto giovani. Perciò è perfettamente inutile che ora facciano finta di stracciarsi le vesti: chi semina vento non può che raccogliere tempeste. Basta sentire le dichiarazioni recenti di Diliberto contro Berlusconi. L'odiocrazia è roba loro...

Elly, di quale Franchi parli? Del giornalista Paolo Franchi? Ho sentito anch'io le dichiarazioni di Diliberto, detto non a caso Diliberija (cioè il ministro di Stalin). Mi indigna pure il fatto che nessuno tra i politici della cosiddetta Unione, abbia sentito il dovere di porgere solidarietà a Feltri e a Berlusconi. E tuttavia, non mi sorprende affatto.

Nessie said...

Hai ragione da vendere Text. Sperare di correggere questa piaga endemica, questo cancro all'interno del comunismo stesso è un'altra di quelle idiozie tipicamente italiote. Sarebbe come pretendere che Totò Riina se la prendesse coi suoi picciotti. Poiché questo è il rapporto tra i mandanti e la sua manovalanza.

Monica said...

Ottimo nil tuo post, Nessie, come sempre non deludi.

Questo pulviscono di terrorismo ha trovato terreno fertile nei tanti movimenti antagonisti disseminati sul territorio, non ultimi alcuni centri sociali. Ma la sua fratumazione non può essere un altro alibi per minimizzare il fenomeno.

Certo, lo status sociale rispetto agli anni '70 è cambiato ma forse, e proprio per questo, la cosa si fa ancora più pericolosa: nuovi mezzi, nuove leve, nuovi proseliti pronti a sacrificare il loro credo aberrante.

Credo a anche che qualcuno dei nostri politici, per un motivo o per l’altro, non sia in grado di esplicitare un netto contrasto a questo sentire rivoluzionario creando così qualche aspettativa inopportuna fra questi imbecilli.

Chi si illudeva che l'eversione rossa fosse stata debellata vale quanto colui che crede di aver battuto la mafia.

Ciao Nessie

Kaminito said...

Cara Nessie, questa faccenda non mi convince del tutto. Che siano stati arrestati dalla Bocassini mi lascia un pò perplessa, sapendo dov'è schierata. Il fatto poi che a dispetto delle loro velleità fossero degli scalcagnati, sprovveduti, male armati, ingenui, come riporta Filippo Facci su "Il Giornale" mi dà da pensare. Che siano lo specchietto per le allodole che serve a coprire qualcosa di più pericoloso?
Vorrei fare anche un appello a chi mi legge. Anni fa, forse 14 o 15, Diliberto era al Governo regionale sardo(mi sembra). Ci fu uno scandaletto perchè durante una visita in una località balneare sarda, il soggetto si fece fare cure termali, massaggi, e tutte quelle robe lì a spese dei contribuenti sardi. La cosa fu riportata con grande clamore dal quotidiano "L'unione sarda": Ora io vorrei trovare le copie di quel giornale per sbattergliele in faccia, anche se virtualmente. Prego dunque chi mi legge dalla Sardegna, di aiutarmi.
Un caro saluto
Kaminito

Nessie said...

D'accordo Monica: chi si credeva di aver debellato il fenomeno del brigatismo è vittima dello stesso facile ottimismo a buon mercato che è avvenuto per la mafia. Se in parlamento ci sono terroristi e fiancheggiatori, se certi fenomeni sono sempre stati tollerati all'interno delle frange sindacali più radicali (la Fiom)è evidente che non potranno essere loro (i mandanti) a togliere dai piedi gli esecutori materiali.
Kaminito, non posso aiutarti circa la faccenda di Diliberto. So solo che potresti scrivere a Striscia la Notizia, la quale all'epoca gli fece feroci caricature sui massaggi a spese dei contribuenti. Contraccambio i vostri saluti :-)

Lontana said...

Ciao Nessie!
Intanto ti ringrazio per avermi avvertito del tizio che trollava anche da me.Io ci ero cascata e stavo a rispondergli..
Poi che non mi stupisce per nulla la frase di Diliberto, perché rispecchia quello che i comunisti vanno dicendo da un sacco di tempo.Basta andare a leggere nei loro forum e nei blog di repubblica. Quindi normale che ci sia il braccio armato e non facciano finta di cascare dalle nuvole!
Sanno benissimo cosa hanno seminato in tutti questi anni e, come hai ben detto, chissà quando si conosceranno i mandanti!
Ho anche io notato che l'attenzione dei loro giornali eccetera é stata rivolta quasi interamente ad Ichino e ben poco a Berlusconi e Feltri, quasi fosse cosa meno seria e irrilevante..
Aurevoir! :-)

Lo PseudoSauro said...

Credo che quest'argomento sia stato ormai sviscerato in tutti i modi possibili. L'unica cosa che mi pare di aver letto poche volte riguarda l'odio di classe ben esemplificato dalle affermazioni di Diliberto. Quindi mi domando perche' si condanna l'odio razziale e si salva quello di classe. Per l'odio razziale si puo' finire in galera, mentre per quello di classe no. Direi che cio' dovrebbe essere sufficiente per spiegare come l'ideologia socialista abbia pervasa tutta la societa' occidentale, tanto da non suscitare piu' alcuno scandalo. Che l'odio sia connaturato all'uomo come l'amore, mi pare pacifico e fino comprensibile, ma fino a che saranno considerati legittimi distinguo come questi si trovera' sempre qualcuno disposto a concretizzare. Sulla sinistra marxista (tutta quanta) pesa la responsabilita' di fomentare l'odio di classe. Fino a che Marx non verra' archiviato tra gli esperimenti sociali distruttivi, qualche fenomeno si sentira' autorizzato a seguire i suoi dettami. Comunque c'e' l'odio religioso sul quale non ci si puo' nemmeno pronunciare pena l'inquisizione e l'arresto mentre questi incapaci vengono riabilitati con la velocita' del fulmine e collocati in seno ai governi come nulla fosse stato, mentre ai fascisti di 60 anni fa viene lasciato graziosamente di sopravvivere ai margini della societa'. Non credo sia necessario l'aggiungere altro, tranne che questa gente va combattuta a muso duro e che una destra "moderata" e' inadeguata a farlo. Fortunatamente si tratta di persone inette dalla capacita' militare pari a zero e con analoga incapacita' a sacrificarsi come invece avevano i loro padri nel primo dopoguerra. Proliferano solo in quanto la societa' e' debole e la giustizia e' sfacciatamente di parte, mobilitandosi solo quando le vittime potrebbero essere anch'esse di sinistra. Bukovskij colloca il socialismo tra le malattie mentali collettive e, con 12 anni di manicomio sovietico, ne ha ben donde. Non si trova uno di questi soggetti che riesca a vedere la realta' per quella che e': solo cio' che gli viene insegnato ch'essa sia. Ogni altra cosa e' una conseguenza di quest'assunto.

Brava cuginetta: mandiamoli tutti a zappare e a conquistarsi il cibo col sudore.

Nessie said...

Amici,
al Viminale (ovvero MInistero degli Interni) c'è un ex BR a nome Roberto Del Bello, in qualità di portaborse del sottosegretario rifondarolo Bonato. Sandro Bondi ha presentato un'interpellanza al ministro Amato perché lo cacci fuori dal Viminale. Ora la domanda è semplice semplice e conseguente: come si fa a estirpare alla radice il terrorismo se all'interno di un ministero si tollera un terrorista?
E non è il solo. C'è anche D'Elia alla Camera (ex Prima Linea) e ci sono i supporters Caruso e Farina. Io di ciance retoriche sull'efficienza dello stato nel reprimere il terrorismo non ne sopporto più. L'odio di classe viene inoltre tollerato nelle dichiarazioni di Diliberija, un parlamentare della Repubblica: ma quale? Perché danno la caccia al xenofobo e tollerano gli altri "razzisti", quelli dell'odio di classe? Più malconci di così, non si può.
Ciao LOnty, ciao Sauro.

Anonymous said...

La sinistra negli ultimi tredici anni ha sparso a piene mani e con ogni mezzo odio, nei confronti non solo di Berlusconi ma anche dei suoi elettori; l'ha fatto in quantità industriali e senza perdere un giorno. Vantandosene. E questa cosa non la ritratta nemmeno ora arrivando a negare la solidarietà o a celare il nome della futura vittima. La sinistra disprezza e demonizza Mediaset e i suoi fini intellettuali emarginano e ghettizzano ostentatamente "LIbero". Perchè ci dovremmo stupire se qualcuno appartenenete alla sinistra stessa ha preso in parola i suoi commentatori più brillanti e voleva tradurre in fatti questo inestinguibile odio? Non facciano i santarellini ora. Ci risparmino la farsa.
Nell'ipocrisia generale di questi giorni pensate a cosa sarebbe successo se avessero scoperto un'organizzazione di destra che voleva colpire che so "Repubblica" o Prodi.
Ultima cosa : non trascuriamo naturalmente in questa sagra dei sepolcri imbiancati i gran tartufi dei salotti di confindutria e dell'alta finanza con i loro giornaloni che agli odiatori reggono orgogliosamente la coda.
Scarthorse

Orpheus said...

Ciao Nessie, vedo che siamo tutti sulla stessa linea...purtroppo la sinistra non ha nessuna intenzione concreta di voler debellare il terrorismo rosso. Tante parole e fumo ma fatti NULLA.
Ormai in Italia il "mestiere" con il quale si ottengono più soddisfazioni morali e materiali, é quello dell'ex-terrorista.
Guarda Scalzone com'é ritornato in fretta in patria e come é stato accolto.
Oggi parla alla Sapienza di Roma, e solo ieri aveva dichiarato ai giornali che non si é pentito, che é un cattivo maestro e che potrebbe tranquillamente sparare in caso d'insurrezione.
Che Scalzone sia un povero pirla in cerca di quattrini, onori e visibilità é un dato di fatto, il problema é che può cmq fare danni, oltre ad essere un pessimo esempio.
Il problema é che contribuisce ad alimentare l'acqua dove nuotano i brigatisti, e cioè la mentalità che li dipinge come compagni che sbagliano però per una giusta causa....Insomma al di là di qualche parola di condanna pro-forma, la sinistra é ben intezionata nei fatti a non far mancare mai la suddetta acqua.
Ciao Mary

l'altra rossa said...

Sai è buffo,ma io ho sentito già delle persone che conosco,e come mi aspettavo gridano alla macchinazione.Naturalmente io abito in una zona rossa.
(L'Altra Rossa)
P.s 1)Ma nell'inchiesta tra gli investigatori c'è la famosa Boccassini?
P.s 2)Cosa diavolo è un troll?

l'altra rossa said...

Ma abiti davvero sul famoso lago del mostro?

Nessie said...

Zona rossa per l'"altra rossa"? :-)Vuoi dire, chessò, Emilia-Romagna?
Abito in riva al lago (lago nordico e italiano) ma non scozzese.
Sì, nell'inchiesta investigativa c'è la famosa magistrata Ilda Boccassini. Dev'essere per questo che a qualcuno puzza di bruciato. In ogni caso c'è il brodo di coltura nel quale sguazzano i terroristi da decenni che è un problema squisitamente politico e non solo investigativo.Grazie per il complimento nel post più sotto.
Mary, ho letto su maScalzone alla Sapienza. L'università nella quale, allo storico liberale De Felice docente titolare di cattedra, venne impedito di parlare con tafferugli e risse (c'era tra questi quel beota di Cento, il quale non si perde mai un corteo). Ponti d'oro invece per un maScalzone che dichiara che potrebbe usare ancora la pistola per sparare. Ma così va il mondo in questo malpaese.
Scart, riprendo la tua ultima notazione verso una stampa servile supina e prona nei confronti degli odiocrati ai quali riservano sempre interviste in gionocchio.Senza dimenticare la nomenclatura confindustriale ecome regge sempre la coda al sindacato.

l'altra rossa said...

Sono Toscano,della Versilia più o meno.

Nessie said...

OT: sei sei toscano perché ti firmi con un nick femminile allora?
Su che cos'è un troll te lo ha già spiegato Lontana. Hanno più o meno la funzione che avevano i troll ne "Il signore degli anelli". Ciao.

l'altra rossa said...

Perchè,chattavo con un sito che si definiva di Bologna la rossa.Quindi alla fine dei miei messaggi chiudevo ciao dall'altra rossa alludendo alla mia città,così quando Bobo (IL REAZIONARIO)ha chiesto di darsi un nick ho improvvisato L'ALTRA ROSSA.

siro said...

Hai ragione Nessie, che nostalgia per i compagnucci dei begli anni andati, quando si sparava e si ammazzava e si era tutti più giovani e più belli e più barbuti e così bohémiens...
Invece gli anni passano, e i tiratori di molotov e sampietrini che ieri ammorbavano le piazze oggi poggiano le terga su poltrone ministeriali e scranni di importanti giornali. Una sola cosa non è cambiata: il loro collateralismo col terrorismo rosso. Mentre la destra, nel frattempo, si è smarcata in modo deciso e netto con le violenze di piazza, la sinistra continua la sua tradizione di teppismo violento. Una sola speranza: che questi fatti aprano gli occhi a qualche elettore "distratto".
Un abbraccio!

Nessie said...

Siro, purtroppo hanno "seminato" bene e trovano manovalanza a basso costo, disposta a seguirne i dettami.
Così loro posano le chiappe su scranni comodi e ben pagati, e nel contempo si assicurano pure la "continuità storica". Ciaùu

paoletto said...

Nessie, come si dice a pensar male si fa' peccato pero'... pero i sindacati cosi' come i partiti sono associazioni non riconosciute, in quanto tali non hanno nessun obbligo di presentare un bilancio delle entrate e tanto meno delle uscite.
O meglio possiamo sapere quanto lo Stato italiano versa ai Sindacati, calcolare a grandi linee gli introiti da tesseramento e quota sindacali ma basandoci sui dati che gli stessi rilasciano.
Per quanto riguarda le uscite non essendoci obblighi di legge non e' dato sapere.
Ricordo che i sindacati in Italia si spartiscono una torta a nove zeri ma e' tutto top-secret cosi' come lo stipendio di Epifani e C.
Se a tutto cio' aggiungiamo cio' che si sente a comizi, concerti, dichiarazioni pubbliche alla stampa, in tv, e aggiungiamo pure le simpatie per le varie resistenze fondamentaliste,
pensare male mi pare un atto dovuto, cosi come l'avviso di garanzia in ambito giudiziario.

Nessie complimenti per il tuo impegno

Nessie said...

Ciao Paoletto,
purtroppo i sindacati sono un vero e proprio potentato economico e non mi stupisce affatto quel che dici. Pensa che ricevono pure denari a gogò dallo Stato per istituire i CAF e in teoria non dovrebbero chiedere nulla agli iscritti per la consulenza fiscale. E invece chiedono...
Sinceramente le affermazioni di Epifani sulle "mele marce" non mi convincono neanche un po'.
Grazie per l'apprezzamento :-)

vincenza perilli said...

mah!
http://marginaliavincenzaperilli.blogspot.com