17 January 2007

Ma l'Italia è ancora uno Stato di diritto?

Fa discutere animatamente (e con animosità) la sentenza della Corte di Cassazione sullo sconto di pena ai clandestini. Se poi sono analfabeti, ecco che c'è un ulteriore sconto. A questo punto gli Italiani si apprestino a chiedere una perizia psichiatrica agli esponenti della Magistratura perché ormai gli svarioni non si contano più. Dalla "indipendente" gup Forleo che assolve la cellula terrorista Ansar al Islam e chiama "normali azioni di guerra", l'attentato terroristico della caserma di Nassiriya che costò la vita a 19 carabinieri; a quel giudice che assolse uno stupratore straniero perché la donna indossava i jeans e dunque poteva esservi "collaborazione sessuale" da parte sua. E ancora sconti e attenuanti per chi dà legnate di santa ragione ai figli che si rifiutano di pregare al mattino alle 5 o percosse alla moglie perché considerata "cattiva musulmana": motivi religiosi (oltre che di famiglia), dunque, pene lievi. Ora il caso dell'extracomunitario romen (Marian Neagu) che uccide selvaggiamente l'amico omosessuale. Si è avventato con furia bestiale colpendolo con numerosi colpi di bottiglia fino a fracassargli il cranio. Lo ha legato e ha assistito deliberatamente alla sua lunga agonia, finché lo sventurato è spirato. Che succede? Semplice la magistratura non capisce ma si adegua. Si adegua all'andazzo del relativismo che pervade la nostra società. Credevamo di sapere cos'è il relativismo culturale: mettere tutte le culture da quella più avanzata a quella più tribale, sullo stesso piano. Il relativismo etico: tutto è permesso in nome della mia libertà o della libertà dei pochi sui molti. Il relativismo religioso: ogni religione è uguale a un'altra anche se non ha radici nel nostro tessuto sociale e storico. Anche se autorizzala violenza, la discriminazione sessuale e la poligamia. Da oggi è ufficiale ciò che era già ufficioso: abbiamo anche il relativismo giuridico-legislativo e giudiziario. Perciò le leggi non sono uguali per tutti, ma saranno leggi "taglia e cuci". I reati non sono reati, a seconda di chi li commette e così via. Che succede? Che gli Italiani si sveglieranno tra gli incubi di un castello kafkiano nei cui meandri e cunicoli giuridico-burocratici si smarriranno sempre più, mentre perderanno la certezza diritto. Che per gli onesti cittadini, ci sarà repressione, angherie e le sanzioni peggiori, mentre invece, proprio come in un romanzo noir "il crimina paga" e chi delinque la farà sprezzantemente franca. Già, ricordiamo che la migrazione clandestina, è di per sé, un reato. Ma i giudici sembrano ignorarlo. Così facendo e accettando di queste iniquità, ci condanniamo al canto del cigno dello stato di diritto. Gli italiani onesti e turlupinati dovrebbero andare in tribunale ed asportare, non già il Crocifisso, ma la Bilancia simbolo della Giustizia , nonché la scritta, LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI. Perché non è vero. Non più.

31 comments:

stefania said...

Ma questi giudici mentecatti non hanno pensato che questa sentenza giustificherà assassini come il padre, lo zio e il cognato di Hina, permettendo così la reiterazione di simili barbari omicidi?

Nessie said...

Stef,
ho pensato anch'io al caso di Hina Salem, tanto per fare solo un esempio. Questa dei giudici si chiama in soldoni:"Licenza di uccidere". Ciao.

Orpheus said...

Nessie ne ho parlato anch'io,l'ennesima sentenza assurda della cassazione mi ha lasciato di stucco. Purtroppo ho notato che pochi ci hanno fatto caso. E ciò é grave, ormai gli italiani si stanno rassegnando a qualsiasi misfatto. Il problema é che quando la giustizia smette di fare il suo mestiere, tutti siamo in pericolo, perchè si ritorna alla legge della giungla: il più forte schiaccia il più debole, tanto sa che poi qualche giudice di buon cuore gli troverà le attenuanti del caso.
Uno schifo, ma se non alziamo NOI la voce per protestare a chi altri può interessare farlo?
Ai criminali, agli ex-terroristi che dalla melassa buonistica del policamente corretto hanno tutto da guadagnare?
Questa é una battaglia NOSTRA, ed é un peccato che tanta gente non lo capisca.
Ciao mary

Nessie said...

Mary, pochi ci fanno caso perché ormai il marasma del dissesto di questa povera Italietta è tale che i più piegano la testa e sono rassegnati al peggio. Ormai perfino la gente sveglia come noi fa fatica a stare dietro al calendario delle iniquità. Gli sfracelli della magistratura poi si susseguono vertiginosamente l'un l'altro, e alzare la testa e protestare, per il cittadino comune può anche voler dire esporsi a ritorsioni. Guarda che fine sta facendo il povero ingegner Elvo Zornitta, accusato di essere Unabomber: non c'è uno straccio di prova a suo carico e si sta smontando tutto l'impianto accusatorio. Se dovessero proscioglierlo e dovesse risultare innocente, chi gli restituirà l'onore e la rispettabilità perduta?

Occidentale said...

Ciao Nessie,
ma che domanda terribile poni nell'ultimo scritto, e che orrende risposte ci dà la realtà: davvero non pensavo, con tutto il pessimismo possibile, che si fosse arrivati a questo punto.
Sta diventando ormai una consuetudine per me- e credo per molti- rimanere senza parole.
Un giudice che critica la vittima di uno stupro perché indossava i blue jeans...che si aspettava, che indossasse uno scafandro?
Il caso di Unabomber, leggevo poche ore fa, pare abbia preso una piega amara, per così dire, in quanto l'assassino è uomo di Legge anche se si è comportato per anni da fuorilegge.
Sono tutti impazziti?Politici, giudici non hanno famiglie da tutelare?Sì dalle notizie che riceviamo pare proprio che siamo tornati nella giungla.Ma deplorare tutto ciò- visto che non possiamo fare altro- serve ancora a qualcosa?
La sensazione piu' penosa per me è proprio questa:ci sentiamo impotenti di fronte a fatti così gravi- e quotidiani-e non abbiamo alcuna fiducia nelle autorità (in)competenti, che stangano gli onesti e lasciano correre con i criminali:mi sembra che la Legge si comporti con chi la vìola esattamente come farebbe qualsiasi bullo da caserma:che è debole con i forti e forte con i deboli.
Siamo messi proprio male...Un saluto da Occidentale

Anonymous said...

Nessie gli ingranaggi della macchina infernale si muovono all'unisono. Politiche immigratorie selvagge, giornalismo avvedutamente strabico e infine la magistratura. Un piano delirante, di cui questa sentenza pone l'ennesimo tassello.
Gli italiani sono "dhimmi", praticamente siamo gia' stati svenduti.
Tante' che il "signor" Chiti qualche settimana fa', in un'intervista affermava come oggi vi siano "minoranze con diritti inalienabili".
Evidentemente le "maggioranze e' bene che inizino a pensare e ad abituarsi ad uno stato di soggezione", viene da pensare per concludere il pensiero del ministro.
Di fronte a posizioni e provvedimenti simili le paure tue Nessie, di Stefania e Mary rischiano di diventare presto realta' e la moderazione e il contegno e' meglio che lascino il posto a qualche salutare e liberatorio augurio per il peggio a lor signori.

tilt64 said...

Cara Nessie, ieri un esponente della comunità islamica (non mi sono segnato il nome!) ha dichiarato a "La Stampa" che questa sentenza fa un gran danno all'immagine degli immigrati in Italia e che secondo lui non ci devono essere attenuanti.
Mi associo e aggiungo che in questo caso l'errore è nel considerare l'indigenza ed il disagio derivante dall'essere immigrato un'attenuante. La cosa è insensata in sè,ma è un po' strumentale porre l'attenzione al fatto che il soggetto fosse un immigrato e non semplicemente indigente. Le due cose coesistono, ma l'accento è posto sul fatto che si tratta di un immigrato o di un indigente a seconda della connotazione che gli si vuol dare.
Spogliato da un minimo (?) di pregiudizio anti immigrati, il suo post è sostanzialmente condivisibile.
Un saluto
P.S. Ora il rumeno non è più un extracomunitario, :-)

Nessie said...

Occidentale, Paoletto, mi associo ai vostri timori, che purtroppo sono già realtà.
Tilt, non c0è bisogno che a dirlo sia un esponente della comunità islamica. Perchè , dette da lui certe verità oggettive, hanno più peso?

tilt64 said...

Assolutamente no Nessie. Ho citato l'intervista per sottolineare che cose del genere non convengono a nessuno. Nemmeno agli extracomunitari.

Nessie said...

Tilt, come ho già avuto modo di esprimere nel posting aggregato, l'immigrazione clandestina è già in sé un reato, e non un attenuante. Una Corte che non ne tiene conto nelle sue sentenze vuole dire solo una cosa: che non ha a cuore la sicurezza dei suoi cittadini. E' chiaro che una contabilizzazione degli ingressi è più che mai urgente e indispensabile, quale che sia il governo in carica. Si fa fatica a far rispettare regole, leggi e ordine con gli autoctoni (non tutti sono cittadini onesti). Figurarsi poi, se si giustifica la migrazione selvaggia con tanto di sconti di pena per chi penetra nel nostro paese clandestinamente...

vale said...

bè scusate se mi intrometto , ma volevo dire che purtroppo l'italia ha poco a che fare con uno stato di diritto e non da ora da sempre ,
perchp le legge sono interpretate e una in contrasto con l'altra , poi c'è il fatto che se non chiedi nessuno ti da neanche una spiegazione , le Tv hanno sempre menzionato nei TG i fatti per quelli che sono senza prendere posizioni..
in pratica non è mai stata fatta la difesa del cittadino è un fatto tutto italiano ma è così
segno che il potere è in mano ha gli stessi da quando c'è la Repubblica.

Anonymous said...

Ho gia' letto tutto quello che volevo dire e mi rimane solo una puntualizzazione. Perche' si dubita del fatto che l'immigrazione clandestina non sia un reato? Perche' il concetto stesso di "limite" e' stato rimosso sia dalla sinistra socialista che dalla destra liberale. Del resto la globalizzazione puo' funzionare solo cosi': abolendo i confini e sostituendo il Diritto Pubblico con quello Privato piu' utile ai commerci. E' la somma degli universalismi che ci porta a questo punto ed ogni parte politica o religiosa cerca di governare il fenomeno a suo modo: chi dal basso, chi dall'alto, chi dall'interno e chi dall'esterno. Qualunque progetto, che pure ci sara', pianificato per la conquista, fallirebbe se non vi fosse il presupposto. Non credo sia facile lo smentire razionalmente queste obiezioni.

Nessie said...

Vale, è vero che l'Italia fatica a collocarsi tra gli "stati di diritto". Abbiamo sempre avuto una Magistratura forcaiola con gli inermi cittadini, e lassista e permissiva con chi delinque. E questo non da oggi. Però, con l'aumento dei flussi migratori, la quantità di ingiustizie diverranno sempre più esponenziali. E mi riferisco anche a quel poveraccio tunisino, quel Azouz, che è stato accusato sulla strage di Erba, nonostante non fosse uno stinco di santo.
Poi accanto agli abusi ee errore di ordinaria routine, vi si aggiungono anche le istruttorie dal sapore ideologico. Mi si deve spiegare come si può inviare un avviso di garanzia a un galantuomo come il magistrato Stefano Dambruoso e prosciolgiere della feccia terrorista.

Nessie said...

N.B: Dambruoso è stato tra i pochi magistrati a perseguire il terrorismo islamico e le sue piste. Ciò che deve aver fatto scattare l'invidia di certi suoi colleghi.

Sauro, tutto sacrosanto quel che scrivi sulla sostituzione del Diritto Privato a quello Pubblico. Tuttavia , dato lo sfascio istituzionale a cui stiamo assistendo, non vedo nemmeno un barlume di professionismo né di voglia di onestà, all'interno del diritto privato. Per cominciare,in Italia, la proprietà privata non è affatto difesa. E in galera è più facile che ci vada chi si difendee la difende, da chi attenta alla proprietà.Scusa il pessimismo, ma qua non siamo negli USA, dove la PP è sacra e inviolabile. Qua è tutto quanto "terra di nessuno". Cioè tutto il potere alle toghe sovietizzate. E questo è un fatto tutto italiano, lo ammetterai.

siro said...

Bestialità del politically correct, verrebbe da dire.
Fortuna che il sentire del popolo è diverso dalle smanie buoniste dei decerebrati in toga.
Su quella frescona della Forleo, sempre la Cassazione ha appena annullato la sua vergognosa sentenza di qualche tempo fa, quella che discriminava tra guerriglieri e terroristi. Silenzio su quasi tutti i media, naturalmente.

Occidentale said...

Buongiorno e buona domenica a tutti, che è un inizio molto ottimistico nonostante le notizie continuino ad essere negative.
Per fortuna-come riferisce Siro- Clementina non ce l'ha fatta;capisco che nomen omen, e quindi una che si chiama Clementina vorrebbe essere "buona" e "corretta" (ci risiamo!) con tutti, ma proprio tutti, nessun terrorista escluso.Ma da qui a sdoganare i terroristi ricorrendo a quella ridicola formula da lei usata...che non cito testualmente per non offendere l'intelligenza di chi legge queste mie righe.So che intervenne a difesa di un egiziano arrestato dalla polizia con metodi un po' brutali:e fin qui fece bene:nemmeno io ho nostalgia per modi spicci stile Far West,e non vogliamo certo che le forze dell'ordine ricorrano a tali sistemi.
Un'altra notizia che fa il paio con questa,anche se forse è OT come dite nel Loch,(ma ormai mi pare di capire che le uniche notizie OT sono quelle positive, dove si apprende che politici, giudici etc hanno usato il cervello correttamente..pardon, sensatamente;ormai l'avverbio correttamente ha un suono sgradevole, tanto è abusato)riguarda l'egiziano pizzaiolo che si è licenziato per sfuggire all'onta: di prendere ordini dalla sua padrona:una donna.La vicenda si commenta da sola.Lo ripeto:saranno anche una minoranza i barbari e i trogloditi; ma per noi sono sempre troppi se riescono a dettare legge a casa nostra.Un tempo nei locali pubblici italiani(ne ho un vago ricordo) c'era il cartello "Vietato Sputare";l'hanno tolto quando fu chiaro perfino al piu' incivile degli italiani che quel gesto non andava fatto.Con gli islamici, la mèta ahinoi è ancora molto lontana.Un saluto a tutti

Nessie said...

A proposito della Forleo. Esiste in Italia un atroce mito da sfatare: quello dell'"indipendenza" della Magistratura. Paroletta magica che nasconde una verità da fare venire i brividi: sono tutti schierati e cinghia giuridica di trasmissione fra loro e i partiti di sinistra. Guarda caso questi "indipendenti" e "democratici" sono tutte toghe rosse. Esempi? IL giudice Casson che voleva candidarsi a sindaco per i DS a Venezia, Elena Paciotti (DS), Luciano Violante (DS), Angela Finocchiaro (DS) il fratello di Salvi (non mi viene il nome, ma è diessino). Clementina Forleo, secondo la vulgata è vicino a PRC. Gerardo Dambrosio (DS). Borrelli (DS). Di Pietro era di destra, ma gli è convenuto spostarsi a sinistra (Italia dei valori) per motivi di carriera politica e presentarsi candidato nel collegio del Mugello (collegio blindato e rosso). Scusate, ma chi se la beve più la storiella dell'indipendenza della Magistratura? Eppure c'è ancora chi crede alla leggende di Babbo Natale. Ciao Siro, ciao Occidentale :-) e buona domenica.

Anonymous said...

Ciao Nessie, temo che la risposta alla tua domanda si "no". Ciò è dovuto al fatto che i nostri codici e io nostro ordinamento giuridico consentono con la più ampia discrezionalità di interpretare qualsiasi cosa detta, fatta o pensata, a seconda del caso come un reato oppure no (resta poi da discutere se questo è un caso oppure no). Senza certezza e limite alcuno. Da qui, ad esempio, qualsiasi opinione può essere agevolmente interpretata come un crimine con quel che ne segue. Dispiace che la CDL nei suoi 5 anni non vi abbia posto rimedio, anche se non era facile.
Scarthorse

Nessie said...

Sì Scart, un vero peccato che la CdL non abbia tratto profitto dai suoi 5 anni. Non so se gliele avrebbero fatte fare le riforme della Magistratura, ma è certo che i tempi più propizi per farle erano quelli di inizio legislatura, e non verso la fine.

Prodi lo sa, e le peggiori nefandezze agli Italiani gliele propina ora. Perché poi sa che non potrà più battere il ferro finché è caldo.

Anonymous said...

E' vero Nessie; ma temo che l'occasione non si ripresenterà perchè quando Prodi il ferro avrà finito di batterlo (e ci sta dando dentro in ogni centro di potere) l'opera sarà compiuta e regnerà per i prossimi decenni.
Ciao
Scart

Nessie said...

Condivido il tuo pessimismo Scart. La classe politica (parlo della cosiddetta opposizione) non sarà in grado di fermarlo e di fermarne gli effetti catastrofici. Potrà farlo solo la furia degli Italiani.

Lontana said...

Si dovrebbe cominciare proprio da li': il clandestino commette un reato appena mette piede sul nostro suolo.
Se non é un rifugiato politico con validi motivi dovrebbe essere rimpatriato per direttissima. Se commette un reato deve pagare per quello che ha fatto piu' l'espulsione.
Questo é quello che succede in Canada per esempio..
Ma l'Italia non é piu' evidentemente uno stato di diritto.
É orribile.

Nessie said...

Ed è un buon esempio. Il Canada avrà altri difetti: sappiamo che è multiculturalista. Ma almeno su queste regole relative all'immigraizne si fa rispettare. Ciao Lonty!

Anonymous said...

ma quando mai la legge e' stata uguale per tutti?

Zag

Nessie said...

UHmmm! Che grani di saggezza...Bentornato Zagor!

andrea said...

beh,in effetti la perla di saggezza di zag,sembra quella del bimbo de "i vestiti nuovi dell'imperatore".io ripeto la domanda:quando mai la legge è stata uguale per tutti?chiudere il post con"LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI. Perché non è vero. Non più.",sembra un brusco risveglio con qualche milione di anni di ritardo..va bene che voi sauri misurate il tempo in ere geologiche....

Nessie said...

Certo che se di tutto il post, si legge solo la chiosa..., può, sì, sembrare la scoperta dell'acqua calda...Elvo Zornitta è stato sputtanato e mostrificato (Una Bomber) per due anni e mezzo. Chi lo risarcirà? lo stato? I magistrati? Io fui di quelle che firmò il referendum pannelliano sulla responsabilità civile sui giudici. Perché, per rimanere nell'ambito dei luoghi comuni, "chi sbaglia deve pagare". Acqua calda, certo. Ma mai applicata.

andrea said...

io non ho letto soltanto la chiosa,anzi,ho trovato molto interessante il tuo pezzo.diciamo che una chiosa meno apocalittica l'avrei trovata piu'adeguata..che ne so,"ecco un'altra spallata allo stato di diritto",oppure "ancora una volta la legge(non)è uguale per tutti".insomma,niente di creativamente trascendentale,ma piu'corrispondente all'amara realtà.perchè una chiosa come " LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI. Perché non è vero. Non più.",segna uno spartiacque tra una legge uguale per tutti,precedente allo sgozzamento delle bestie...e una legge uguale per tutti che non esiste piu'..è morta assieme alle capre?...concordo in pieno sulla responsabilità civile dei magistrati..e che provino a dire che la loro azione indipendente subirebbe una intimidazione!

Nessie said...

Terrò conto dei tuoi suggerimenti. Quando sono costruttivi, sono sempre apprezzabili.

Monica said...

Tranquilli, tranquilli.
Ora ci pensa Mastella a rendere efficente il sistema giudiziario...

Dopo aver sospeso la riforma Castelli ora si appresta a vanificare la separazione delle carriere, per la gioia della magistratura e in barba ai cittadini, che vedranno svanire la certezza della terzietà del poter giudicante.

Però, come non avere fiducia in un Guardasigilli che afferma
"I cittadini sono la mia stella polare" ?

Nessie said...

Ciao Monica, last but not least.
La giustizia da Ceppaloni, lascia proprio ben sperare...E allora via con le conventions: Mastella for President! :-)