05 June 2006

Se Caino diventa "intoccabile" e va al potere

Spiacente ma non sono d'accordo coi radicali di "sinistra" (cioè la Rosa nel Pugno) e nemmeno con quelli di "destra" (cioè i Riformatori liberali) nel minimizzare il caso Sergio D'Elia, ex terrorista di Prima Linea. Vediamo di ricapitolare. Il quotidiano Libero è stato il primo ( e l'unico) a dare rilievo a una cosuccia che non è propriamente di poco conto: un segretario alla Camera è stato a capo dell'organizzazione terrorista Prima LInea; condannato a 30 anni, ridotti poi a 25 e scontati effettivamente in 12, per un assalto a un carcere nel quale è stato ucciso il poliziotto Dionisi. La legge e legge e così va in Italia.
Poi - dice lui - si è ravveduto al punto da considerarsi un anarchico ottocentesco. A parte il fatto che gli anarchici ottocenteschi non erano del tutto inoffensivi, come si vuol far credere. Certo, rispetto ai terroristi odierni erano bombaroli di quarta. Ma pur sempre bombaroli. Ma poi, analizziamo un po' cosa scrive il novello Bresci nostrano che ha ottenuto pure un ombrello in casa radicale, grazie all'associazione da lui fondata su misura: "Nessuno tocchi Caino".
Mi rifiuto di credere che qualcuno pensi davvero che terrorista sia il termine giusto, vero o esatto per dire non solo quello che io sono oggi, ma anche quello che sono stato ieri. La mia identità politica e la mia lotta degli anni '70 possono essere approssimate alle idee "libertarie" di un anarchico dell'800. Quanto al comunismo, era secondo il D'Eliapensiero un nobile sentimento.
Insieme ai miei compagni, ero cresciuto con l'idea che fosse possibile cambiare il mondo (...) pensavamo fosse a portata di mano, il paradiso in terra. Poi contraddicendosi da sé, scrive sulla lotta armata:
La ritenemmo il mezzo necessario per accelerarne l'avvento". Ma va là?!? Il mondo è pieno di criminali che credono di operare per il bene altrui, in nome di una qualche insana utopia, la quale non è precisamente pacifica come quella di Tommaso Moro o Tommaso Campanella. In detta lettera, il D'Elia, ovviamente non spende una parola di pentimento né di commiserazione per quel povero poliziotto ucciso e per la sua vedova. Così per garantirsi oltre a quella legale, anche una sorta di immunità morale l'ex organizzatore di Prima Linea, fonda pure l'associazione che si batte contro la pena di morte (quale? tenuto che in Italia non si sconta nemmeno la galera?!?) - quel "Nessuno tocchi Caino" che sembra occuparsi solo di chi delinque.
Ma come scrive sagacemente Michele Brambilla, nella Bibbia "nessuno tocchi Caino" lo dice Dio, non lo dice né può dirlo, Caino stesso. Sarebbe un controsenso. E se uno stato che si batte per il reinserimento nella società, diventa pure uno stato che garantisce a chi ha commesso delitti, una carica istituzionale di prestigio, vuol dire solo una cosa: siamo al relativismo etico totale, al lassismo, al nichilismo e al soggettivismo del "così è se vi pare". Siamo alla solita vetusta e logora teoria dei "compagni che sbagliano" che mi spiace, ma è stata indirettamente sposata pure dalla vedova D'Antona, oggi parlamentare diessina, la quale dichiara davanti alle telecamere che bisogna perdonare e inserire. Contenta lei... - si dirà.
Tuttavia, uno Stato simile trasmette un pessimo messaggio ai suoi cittadini: il reato paga. Ovviamente i giudici come Di Pietro e D'Ambrosio, oggi parlamentari dell'Unione, non avranno nulla da eccepirvi. Si può marcire in galera solo per evasione o frode fiscale. Mentre per chi delinque e sopprime l'altrui vita in nome di un'utopia che credeva paradisiaca, è giusto affidargli un "reinserimento istituzionale" (si chiama così) nelle più alte cariche dello stato, con ricchi e sostanziosi emolumenti e benefit pensionistici.Ma allora, se nessuno tocca Caino, vuol dire che tutti "i caini" di turno possono sentirsi "intoccabili". Come Al Capone o come i mafiosi. Alla faccia di Abele, degli innocenti, del loro silenzio che chiede solo una vera giustizia. Concludendo, fuori D'Elia dal segretariato della Camera dei Deputati. Ci sono tante altre professioni meno in esposizione di questa. Che vada a lavorare altrove.

40 comments:

Nessie said...

Comparso due volte lo stesso post. Il Sauro, potrebbe cortesemente eliminarmene uno?

Orpheus said...

Ciao Nessie ho scritto anch'io un paio di post sull'argomento D'Elia...sono nauseata.
Come se non bastasse, c'è anche tutta sta' manfrina dell'amnistia che non sarebbe "mal vista" dal cdx, ovviamente se in caso di perdita del referendum, NON viene toccato il Federalismo della Lega.
Che dire, comincio ad invidiare chi non s'interessa di politica e non vede certe cose, non ne sa altre e quindi non si fa il sangue amaro.
Quanto a D'Elia é stato a capo di un' organizzazione che ha fatto secche una quindicina di persone, oltre a carabinieri e agenti, docenti di criminologia, dirigenti aziendali persino il proprietario di un bar, sospettato di aver fatto la spia.
Questo delinquente, che molto opportunamente si é "ravveduto", dovrebbe stare in galera per il resto dei suoi giorni, come quella povera gente rimarrà sotto terra fino al giorno del Giudizio ...non solo é stato scarcerato ma siede in parlamento, a dire il vero in buona compagnia (trans, filo-Hamas e spacca-vetrine), quello che fa rabbrividire è che la cosa é passata quasi inosservata e c'é anche CHI l'approva.
Sono veramente BASITA, ma cosa sta succedendo all'Italia?
Com'é possibile tanta considerazione per i carnefici e l'assoluto menefreghismo per le vittime?
Quello che più mi fa rabbia é che il cdx é troppo molle di fronte a queste continue violazioni dei nostri valori...ma non dovevamo fare opposizione dura e pura e quando incominciamo? Quando il csx avrà fatto tabula rasa di tutte le nostre riforme e pagato tutte le cambiali alla sinistra massimalista?
Quando scenderemo in piazza?
Non é il momento di farlo ORA, per ostacolare l'amnistia, l'invasione degli immigrati, la fuga dall'Iraq.
Ho tanto sostenuto il cdx, ma comincio a pensare che avrei fatto meglio ad aprire un blog di cinema.
Ciao e be tornata :-) Mary

Eleonora said...

Ciao Nessie, noi non facciamo che indignarci, a torto o a ragione, dipende dai casi. Ma qui, con tale "giustificazionismo di sinistra", si finisce col far capire alla gente che usa il cervello, che Abele non conta più niente, così come non contano gli italiani onesti. Non è la soluzione migliore di far entrare in parlamento un ex terrorista, che si sia ravveduto o meno al passato. Il bello è che ha anche scritto una letterina al Bertinotti lamentandosi un pò perchè la Cdl a sua volta non lo vorrebbe come parlamentare.

Elly delusa

Nessie said...

Ciao Amiche! Allo schifo, a disgusto, alla nausea, non c'è più alcun limite:-( e io lo sono quanto voi. Quanto alla classe politica di sinistra, lo sappiamo che tutto il potere va ai Soviet violenti e, in questo caso, pure assassini. Quel Pannella matulasemme e arteriosclerotico: a parte il povero Tortora, ne avesse azzeccata una... Prima Toni Negri, poi Piperno, poi grazie a lui e al suo ombrello ipergarantista, il terrorista D'Elia. Per non dire di Cicciolina che ha aperto la pornostrada a Luxuria. Un verace e altissimo "coglione"! E il bello che qui su TV c'è anche Della Vedova che sta dalla parte di quel D'Elia.
Mary, quanto al fatto che dovrebbero fare opposizione dura e pura, non ci contare: in mancanza delle braciole di ciccia buona, vanno bene pure le briciole di qualche commissioncina (vedi Fini e Casini). Purtroppo, duole dirlo, ma gli unici capaci di fare "agorà chiassosa" sono loro, i rossi. Gli altri, di fronte alle difficoltà, si danno al fuggi-fuggi.

siro said...

Ciao Nessie! Condivido in pieno quanto scrivi su D'Elia. E' indegno che il protagonista di una stagione di odio e di violenza (quasi tutta, guarda caso, rossa) possa sedere su una poltrona governativa. Ci sarebbe da irritarsi e scandalizzarsi, se non fosse che quest'accozzaglia mortadellosa è già riuscita a farci abituare al peggio.
Per il resto, hai notato anche tu le straordinarie coincidenze? Bompressi graziato, Sofri in procinto, D'Elia al governo. Per i terroristi e gli assassini rossi gli anni della riprovazione sono definitivamente terminati, ammesso che fossero mai cominciato. Prima erano "compagni che sbagliano", ora non sbagliano nemmeno più.

Nessie said...

Siro, lo sai che cosa mi disgusta di più? Che anche qua su TV abbondano i post in suo sostegno sul tipo di "nessuno tocchi D'Elia". Questo è "alcaponismo" ipergarantista coi criminali (untouchabale), e viceversa forcaiolo con gli innocenti. Con l'appoggio della Magistratura che ben sappiamo.

Lontana said...

Nessie, sono arrivata ieri e trovo questa bella novità..
Mi disgusta profondamente, come ormai mi disgustano i radicali e tutti coloro che non sanno più in che mondo vivono.
Se fossimo in America sarebbe stato elettrificato da tempo, nella maggior parte degli stati.
Sinceramente lo Stato avrebbe dovuto farlo, per evitare che un giorno e l'altro, succendendo questo tipo di cose, qualcuno cominci a farsi giustizia da solo.
Per questo apprezzo gli USA. Il rispetto per le vittime é sacro. I criminali sono criminali, anche se dopo tanto tempo, con gli acciacchi, fanno finta di diventare buoni.
Aggiungo che negli USA, le vittime se non hanno giustizia si organizzano e fanno pressioni sui media ecc..
Questi utilizzano la parola "giustizialista" con disprezzo, come se le vittime non avessero diritto alla giustizia.
La manipolazione al potere..
Io sono giustizialista e ci tengo.

Nessie said...

Sì, Lonty, ma un Di Pietro è stato capace solo di far marcire Craxi ad Hammamet, a far suicidare Cagliari, Moroni e Gardini, mentre per gente come questa, a quanto pare, ponti d'oro. Se fossi in America e in Canada, sarei "giustizialista" anch'io. Ma in Italia essere giustizialisti vuol dire una cosa: essere forcaioli e maramaldi coi deboli e viceversa essere clementi e garantisti con gli arroganti, i violenti e i protervi criminali (vedi le belle sentenze della Forleo). Perciò, TUTTO DA RIFARE. Ciao :-)

Lontana said...

Ho visto solo ora il post di Orpheus dove si parla delle organizzazioni dei famigliari delle vittime come Memoria.
Mi fa piacere sapere che si sono organizzati, anche se purtroppo avranno poca soddisfazione da 'sta gente che si riconosce negli assassini piuttosto che nelle vittime..
Ah, poi volevo anche dirti che mi desola anche il fatto che tu hai citato: e cioé che a TV, non solo i rosapugn., ma anche i riformatori liber. facevano i pietosi.
Non sono uomini, sono figli di mamma' ben al caldo..

Lontana said...

Ho visto solo ora il post di Orpheus dove si parla delle organizzazioni dei famigliari delle vittime come Memoria.
Mi fa piacere sapere che si sono organizzati, anche se purtroppo avranno poca soddisfazione da 'sta gente che si riconosce negli assassini piuttosto che nelle vittime..
Ah, poi volevo anche dirti che mi desola anche il fatto che tu hai citato: e cioé che a TV, non solo i rosapugn., ma anche i riformatori liber. facevano i pietosi.
Non sono uomini, sono figli di mamma' ben al caldo..

Nessie said...

Sì LOntana. Ieri davanti alle telecamere, anche Benedetto Della Vedova (riformatore liberale) ha perorato la causa di D'Elia. NOn ci siamo :-(. Mary, grazie per gli ulteriori dettagli sulle altre vittime. Credevo si trattasse di una solo.

Lo PseudoSauro said...

Ma dai che non e' relativismo... ti risulta ci siano "fascisti" attivi nella stessa epoca in posizioni sociali simili? E allora... e' la solita solfa dei compagni che vanno riabilitati. I radicali non saprei piu' come definirli, dopo le geniali trovate delle puttane in Parlamento, ormai sembrano colonizzati e contenti. Invece il messaggio che passa e' proprio l'opposto: una qualche forma di ribellione sociale - ma rigorosamente di sinistra - e' indispensabile per dare prova del proprio impegno politico... altro che i fascisti col manganello: qui ci vogliono i nazisti. E vedrai che qualcuno arrivera' a ristabilire un minimo di ordine sociale.

Nessie said...

La Storia ricorda: cane non mangia cane! * Sui Radicali mazziati, cornuti e colonizzati. La verità è che quando non si ha un pensiero bello compatto e solido (e loro non ce l'hanno) si è sempre in balia delle onde. E loro si sono messi puttanescamente sul mercato: Franza o Spagna purché se magna. Però uno scopo devastante lo hanno ottenuto. Per esempio, aver fatto fuori lo SDI di Boselli che ora, grazie a loro, conta meno di un due di coppe.

Orpheus said...

Ne hanno ammazzati per così...di PL faceva parte quel Michele Viscardi che da solo diede il colpo di grazia (bontà sua) a sette di loro.
Questi sono i loro nomi:
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-giudice
Emanuele Iurilli-un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-agente di polizia
Antonio Chionna-carabiniere
Ippolito Cortellessa-carabiniere
Pietro Cuzzoli-carabiniere
Filippo Giuseppe-agente di polizia
Dimmi se in un paese civile entra
in parlamento un DIRIGENTE dell'organizzazione che ha stroncato così tante vite umane?
Non ha premuto il grilletto, forse ma ciò non toglie che ne è responsabile moralmente.
Dire che é una vergogna é poco...e c'è CHI trova questa faccenda ignobile, edificante.
Sono giustilista anch'io al 100% e pazienza se mi becco della forcaiola, meglio forcaiola che dalla parte di assassini e stupratori, pedofili, terroristi e quant'altro.
Ciao Mary:-)
PS come avrai capito sono veramente nauseata e solennemente incavolata.

Anonymous said...

Ciao Nessie.
La cosa peggiore di tutto questo e' vedere la gente indifferente.
Ormai non ci si cura piu' delle notizie belle o brutte che siano, "l'importante e' che nessuno tocchi il nostro giardino."
Purtroppo non ci si rende conto che tali fatti gia toccano e incidono sulla nostra vita.
Il messaggio di impunita' e anzi di premio per chi ha commesso atti criminali e omocidi crea un precedente non tanto giudiziario quanto etico. Si allontana sempre piu' le persone dall'interesse per la politica e la vita del nostro Paese lasciandolo cosi' nelle mani dei piu' vacinorosi e violenti perche' sembrano gli unici in grado di incidere nella societa'.
Purtroppo Mary ha ragione, il cdx dovrebbe mobilitarsi di piu' e lo spettacolo che ha dato durante le ultime amministrative e' stato pietoso.
Sembra veramente un'armata Brancaleone in rotta.
Personalmente credo sia tempo che tante mummie della politica, ormai prive di stimoli ed energie debbano essere sostituiti.
Credo che l'appoggio migliore che si possa dare al cdx sia proprio quello di spingere questi Zombie della politica al ritiro e dare spazio a chi crede ancora nei propri ideali. Ho letto giusto oggi sul Giornale che il figlio di Raffaele Costa siede in Parlamento, speriamo assomigli al padre perche' ho sempre ritenuto fosse un politico veramente onesto con un profondo senso dello Stato.
Speriamo nelle nuove leve Nessie e nella provvidenza come Manzoni.
Complimenti, ottimo post come sempre.

saluti Paoletto

Nessie said...

Grazie Mary per la triste conta dei morti. L'Italia è un paese che ha il cuore ad imbuto: tanti ne entrano, tanti ne escono.
D'accordo anche con te Paoletto: a forza di voler salvare i nostri orticelli privati, verrà il momento che non avremo più orticelli da salvare. Ciao!

watergate said...

il delitto paga bene, e pure il silenzio truffaldino dei giornali a quanto pare. Un saluto (questo blog ha un template fantastico, continuo a pensare)

Nessie said...

Grazie Wat :-) pensare a che? Alla bella Simonetta Cattaneo Vespucci (cioè la Venere botticelliana) che il Sauro mi ha amabilmente dedicato? E' vero, non c'è un template così bello in giro...

Textman said...

Ineccepibile. Complimenti.

Lo PseudoSauro said...

Io ci metterei anche questo:

a nessuno e' mai capitato di essere richiesto del certificato di buona condotta per fare un concorso?

nessuno sa che condanne penali come quella del signore in oggetto prevedono l'interdizione in perpetuo dai pubblici uffici?

Non e' nemmeno chiaro se il perdono amministrativo possa essere del tutto legittimo in casi come questi e vi sono stati ricorsi che hanno portato a risultati controversi.

Ogni principio di prudenza viene cosi' del tutto ignorato e con questo una delle basi stesse della Giurisdizione. Questo e' uno dei modi attraverso i quali viene cambiata la Costituzione senza il bisogno di nemmeno toccarla.

Probabilmente le anime belle ignorano che la strategia prevede anche l'impegno politico in carcere e l'acquisizione di un peso che ha sempre e storicamente determinato molte rivoluzioni.

Il signore in oggetto sara' diventato anche un perfetto angioletto, ma c'e' qualcuno che vuole costringerci a crederlo e questo e' assai poco "democratico".

Democratici con i democratici e terroristi con i terroristi. Se non si fa cosi' si soccombe, cari miei.

Nessie said...

Grazie Textman :-)
* Sauro, vecchie storie e sdegni da aristocratici in esilio: cioè noi, poveri esiliati in Patria.
La feccia la pensa diversamente, come ben sai. E mi spiace tanto, ma per feccia non intendo parlare solo di "lor compari". Ma anche di quella stampa venduta che cerca di usare le solite "pennerosse", per creare un'opinione pubblica favorevole ad accettare l'inaccettabile. Cmq è vero: per fare un concorso pubblico ci vuole il casellario giudiziario pulito e incensurato. Ciò significa che quello di D'Elia è un doppio abuso e sopruso. Domani, du coté de chez Nessie, si replica con la Faranda. Prossimamente su questi schermi.

liberaliperisraele said...

Imposibile discordare da te

Lontana said...

Nessie:
grazie ancora per il consiglio che mi hai dato!
Ho cancellato i post- tranello. Prima volta che cancello..
Attendo il tuo prossimo post!:-)

Nessie said...

Grazie a voi girls :-)

Anonymous said...

MENO MALE CHE BERLUSCONI ERA LA ROVINA DELLA POLITICA ITALIANA XKE' AVEVA PORTATO L'INDAGATO (solo successivamente condannato) PREVITI IN PARLAMENTO!!!!!!!!

Anonymous said...

Che cosa ci si poteva aspettare votando questa gente che insulta diffama costruisce il proprio successo politico su demagogia e falsità, dileggiO.
Ogni commento sarebbe superfluo, si sapeva che certi personaggi sarebbero diventati esponenti politici.
Il delitto politico paga signori miei e questa è la dimostrazione però solo se commesso con apparteneza ideologica giusta! Si giusta, giusta perche il senso della giustizia è solo da una parte!
Oggi nessuno considera piu ne le vittime del terrorismo ne i loro parenti che hanno pianto, troppo importante cullare questi personaggi che si sono conquistati un posto al sole.
Solo considerazione e fama per coloro che grazie a mille gabole (sconti di pena, domande di grazia, pentimenti falsi o veri ecc.) oggi ricoprono cariche istituzionali dopo essersi macchiati dei peggiori crimini ed aver seminato morte terrore dolore e lutti. Secondo voi che differenza c'è tra la mafia e il terrorismo politico? Secondo me ben poca. nessuno dei due ha fini nobili ne "dovrebbe aveve alcuna giustificazione". Il motivo ideologico del crimine è una sufficiente motivazione per avere una benchè minima considerazione di certi personaggi e perche gli stessi si meritino di ricoprire una carica politica?
CHE SCHIFO GENTE!
NON ESISTE PIU PATRIA, GIUSTIZIA, MORALITA', I VALORI DELLA VITA CIVILE......

Nessie said...

Sono d'accordo Anonimo. Ma perché non ti sei firmato almeno con un nick?

frank said...

Hanno accusato gli avversari di voler distruggere lo stato smantellando la costituzione!
Ed intanto loro coccolano e legittimano i terroristi!
Eh si si attaccano alla costituzione.............
Per te Nessie da Frank

Anonymous said...

Non sono daccordo... se pensiamo che il carcere sia non solo punitivo, ma un mezzo per capire i propri sbagli e potersi rinserire nella società dovremmo essere tutti contenti per un ' ex carcerato che si è rinserito nella vita pubblica! P.s. mi dispiace la scarsa e cattiva considerazione verso l ' organizzazione "Nessuno tocchi Caino"
Marco

frank said...

Ne abbiamo solo le scatole piene di queste buffonate!

Nessie said...

Ammetterai Marco, che in un paese dove si fa fatica a far scontare le pene a chi se le merita (e che da 30 anni si scende a 12) o come nel caso di Izzo, lo stupratore del Circeo, lo si mette pure ai servizi di assistenza sociale con il rischio di una reiterazione, un'associazione che si occupa solo di carnefici e mai di vittime, appare quanto meno singolare e anacronistica. Avrebbe un senso tra i Talebani, ma non da noi, dove chi delinque viene regolarmente sbattuto fuori. D'Elia per la legge italiana ha scontato 12 anni. Mi va bene. Vuol lavorare: mi va bene. Non può, però, ricoprire una carica istituzionale. Dovrebbe capirlo lui stesso, se avesse un minimo di eticità.

Dante Di Trapani said...

Cari amici, ho scritto qualcosa sul mio blog riguardante il caso D'Elia...premetto che sono un dirigente di Azione Giovani e che, quindi, la mia identità politica è ben definita. Io credo che quando si parla di quegli anni si debbano evitare i colpi di spugna "ad cancellandum". Credo che la designazione di D'Elia a segretario di presidenza della Camera sia eticamente quantomeno "discutibile". Credo che dalla cultura di regime che tutt'ora dilaga in Italia i terroristi rossi siano considerati perdonabili, i terroristi neri no. Credo, però, che a quegli anni si debba trovare una soluzione politica che tenga conto degli errori commessi da quei giovani, di destra e di sinistra, onde evitare di giudicare di volta in volta e di fornire interpretazioni profondamente strumentali. Vi aspetto sul mio blog, a presto!

Nessie said...

Caro Dante,
intanto, benvenuto qui nel blog. sono passata a leggere il tuo post e avrei voluto porvi un commento, ma sono imbranata come una foca nelle registrazioni. Perciò, considera questa, la mia risposta che se vuoi puoi ricopiare fedelmente.
Ti dico subito perchè una "soluzione politica" sugli anni di piombo sarebbe auspicabile, ma è impensabile da realizzare. Gli anni di piombo sono il frutto della Guerra Fredda e dell'Italia quale campo di contesa fra servizi segreti (KGB e Cia). Molti di quei giovani arruolati, non erano affatto la "meglio gioventù" che si limitava a essere trasgressiva contro la famiglia e la scuola, ma parte integrante di un disegno atto a destabilizzare il nostro paese. E non solo in Italia, ma anche in Europa (vedi la RAF più conosciuta come banda Baader-Meinhof, che ora sappiamo essere stata in commistione con il gruppo terrorista palestinese Settembre Nero, e che li ha pure aiutati a preparare la Strage di Monaco).
Il disegno eversivo era questo: spingere il governo della DC ad accettare sempre più la collaborazione fattiva dell'allora PCI (governo di solidarietà nazionale). Non importa se poi, i comunisti di allora si "smarcassero" e prendessero le distanze dai BR. La verità è che ogni brigatista aveva in tasca una tessera della FGCI e che il percorso obbligato era quello.
Non importa se poi anche il PCI avesse avuto anche lui, qualche vittima tra le sue file (Guido Rossa prima e Massimo D'Antona poi): da sempre sappiamo che la Rivoluzione divora anche i suoi artefici (vedi il periodo giacobino francese).
Per fartela breve e per poter fare il lavoro che dici tu bisognerebbe:
a) che gli uomini del vecchio apparato politico (sia democristiano, che comunista) fossero tutti trapassati.
b) che fosse chiaro il ruolo dei rapporti tra PCI e Mosca (tangenti, finanziamenti, affari ecc.)
c)che si riaprissero i dossier del KGB in Russia.
d) che gli agenti KGB che presero parte ai finanziamenti e agli armamenti di cellule eversive nostrane non avessero mai più alcun ruolo attivo in Russia e negli apparati governativi dei paesi satelliti.

Ricorda inoltre che quei giovani che hanno vissuto quel periodo, sono oggi ben piazzati nell'estabilshment (vedi il gruppo di Lotta Continua) e che saranno portati a giustificare e a dare copertura a ognuna di quelle azioni di fiancheggiamento. Se non altro, per poter giustificare "La meglio gioventù". Cioè, loro stessi e i loro compagni che "sbagliarono".Ciao!

Nessie said...

Quando parlo della lobby di Lotta Continua, gruppo della sinistra extraparlamentare che non era terrorista, ma che spesso era contigua a chi lo era nelle loro esternazioni e sul loro quotidiano, parlo di una lobby mediatica e trasversale a sinistra come a destra (Sofri, Liguori, Lerner, Paolo Mieli, Carlo Panella, Deaglio). Guai a toccarne uono di loro, che dx o sx insorgono tutti per difendersi l'un l'altro. Inoltre manca una vera storiografia di quegli anni. Gli unici a scriverne sono i brigatisti stessi e francamente, non mi fido. Come vedi, c'è ancora molta carne su questo fuoco.

Nessie said...

Un'ultima cosa. Dopo il crollo del Muro di Berlino, l'operazione di rettifica del PCI nei confronti del vecchio apparato sovietico comunista è stato di mera facciata e di maquillage.Si sono cambiati simboli, loghi, si è messa la quercia al posto della falce e martello, ma una vera e profonda disamina sugli errori (e orrori) del comunismo non è mai stata fatta.
Francamente venir fuori a dire il solito "con le BR, jamais couché avec...", non basta. Resta da spiegare perché si chiamassero "Brigate rosse per il comunismo".

Dante said...

Ciao Nessie, data la mia scarsa attitudine alla multimedialità non so se riuscirò a ricopiare la tua risposta nel mio blog. Come si dice in questi casi: prometto tanto impegno, non il risultato! Concordo perfettamente con te sulla estrema difficoltà di addivenire ad una soluzione politica di quegli anni. Il punto è, però, che dalla confusione reale e/o processuale che incombe su quegli anni, emerge una visione fortemente strumentale di quegli anni che ha portato e porta tutt'ora ad una credenziale di perdonabilità per taluni e ad una imperdonabilità per altri. La mia riflessione nasce da una considerazione: perchè se D'Elia può riprendersi la sua vita personale ed elettiva, non possono farlo pure i Fioravanti o i Ciavardini? E' la differenza di trattamento culturale e mediatico che mi irrita. E' evidente che da sinistra si giochi sulla parabola de "la meglio gioventù" come parafulmine per scaricare la propria macchina da ogni responsabilità. E' altrettanto evidente che proprio ai "compagni" risulterebbe "scomodo" già il solo discutere di quegli anni. Ma ne trarrebbero vantaggio la verità, le famiglie delle vittime, la storia italiana e tutti coloro i quali, da destra, sbagliarono come i rossi ma non hanno potuto giovare, negli anni, di un trattamento paritario a quello riservato dalla cultura di regime agli omologhi dell'universo comunista. Ps: è ovvio che se vedessi Achille Lollo presentarsi in Italia gli sparerei una cannonata nei cog.....Scusa la volgarità, ma un personaggio che non ha avuto neanche il coraggio di sottomettersi al giudizio della legge italiana, merita solo quel trattamento. Penso concorderai. A presto, Dante

Nessie said...

Guarda, su questo argomento con me sfondi una porta spalancata. E', che per sedersi intorno a un tavolo a ridiscutere la storia di quegli anni, in cui chi ha pagato fino in fondo il debito (anche con l'ostracismo morale, visto che sono fuori da tutti i giuochi) sono stati gli estremisti neri, mentre quelli rossi hanno occupato i posti migliori della vita pubblica, si presentano come la "meglio gioventù" e incitano all'amnistia, all'indulto e alla prescrizione anche morale dei loro reati - per sedersi intorno a quel tavolo, dicevo, ci vuole tanto coraggio, tanta onestà intellettuale e non, tanto spirito critico. Ma soprattutto un'umiltà che a sinistra non c'è. Te li vedi i "compagni" ammettere le loro colpe? Lo faranno forse i figli o i figli dei loro figli. Ma non loro. Potevano già farlo dal '89 durante la caduta del Muro . Perché non è stato fatto? Scusami, ma conoscendoli bene, io sono pessimista, al riguardo. Per saperne di più leggi il mio ultimo post di cui sopra, sulla Faranda e il caso Moro. Ciao, keep going!

Anonymous said...

SONO D'ACCORDISSIMO CON TUTTO CIò CHE DICI, L'UNICA COSA SU CUI NON CONCORDO è IL COLPO DI SPUGNA.... NON SONO PER UNA BUONISMO ALLA PARI A DESTRA QUANTO PER UN INASPRIMENTO GENERALE!
scusatemi ... caps lock...
chi ha sbagliato paghi e stia fuori dalle istituzioni: in questo modo leggittima l'omicidio, se poi si tratta dell'omicidio di un poliziotto è ancora + grave! non ci sto!
kristallino@gmail.com

Nessie said...

Hai capito male Amico. Non voglio affatto un colpo di spugna alla pari: troppo comodo!

giulio said...

povera Italia...
invece di sbattere d'elia in carcere e buttare la chiave gli hanno dato una comoda poltrona e uno stipendio invidiabile...
come si fa a non schifarsi...